Turismo ai minimi storici (e prima del lockdown era ai suoi massimi). La Campania aveva il primato di start up, adesso ha il record europeo di povertà, il 41,4% non arriva a fine mese. Ma almeno la musica ci salverà. E così il Festival UniMusic giunge alla seconda edizione con il freno a mano tirato. Ma lo molla come varca la soglia del monumentale Cortile delle Statue della Federico II, l’università più antica del mondo voluta dall’imperatore Federico di Svevia. L’UniMusic, ideato e realizzato dalla Nuova Orchestra Scarlatti, un’istituzione musicale, parte con l’omaggio musicale al brand Morricone. Fiato alle trombe (e trombettino) del solista Nello Salza, acclamato interprete delle colonne sonore della nostra vita: “C’era una volta in America”; “La leggenda del pianista sull’Oceano”; “Nuovo Cinema Paradiso”; “Gli Intoccabili”; …

L’imprevisto rende ancora più emozionante la performance: un acuto di note va in corto circuito con il sistema d’allarme dell’istituto (almeno sappiamo che funziona). Pronto intervento della security e attaccano i violini di Mission.
Nonno e nipote. In pieno lockdown Ennio Morricone aveva lavorato con Valentina, 24 anni, figlia del figlio Marco, a una selezione di Salmi. Eccoli per i tipi di Piemme “Salmi. Scelti e Letti”. Per il maestro si tratta della più antica ed emozionante delle forme d’arte, la prima testimonianza scritta.

Il compositore e direttore d’orchestra, autore di musiche per più di 500 colonne musicali, vincitore di due Oscar e uno alla Carriera, più un’infinità tra Grammy, Golden Globe, David, Nastri d’Argento, che si commosse alla anteprima del film Mission (lo ha detto lui stesso in un’intervista, l’unica volta che abbia mai pianto), ha sempre avuto una passione per la musica sacra a cominciare dai canti gregoriani. Di profonda fede religiosa per il maestro Morricone i Salmi sono poesia nascosta, musica che media tra l’umanità e Dio. Sono un punto di congiunzione con l’Altrove. Come il poeta è un mediatore fra sé stesso e gli uomini, il salmista lo è tra gli uomini e Dio. “Il Salmista non è solo colui che legge e riflette ma è colui con la testa fra le nuvole che attende l’ispirazione”.
Il silenzio è parente stretto del suono. E’ una parola cara al maestro. Il silenzio è a tutti gli effetti musica perché consente una pausa, permette il passaggio da una melodia all’altro. Elogio del silenzio. Dedicato a chi sparla troppo.

pagina Facebook di Januaria Piromallo

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