Pareggio di bilancio auf wiedersehn. I tempi sono grami anche in Germania, e il governo comunica che di saldo zero tra entrate e spese pubbliche (a Berlino una sorta di mantra), se ne riparlerà solo nel 2024. Lo ‘Schwarze null’ è previsto dalla costituzione che consente però di derogare alla regola in consizioni straordinarie. L’annuncio della sospensione è stato dato dal ministro delle Finanze Olaf Scholz durante la conferenza stampa per la presentazione della manovra di bilancio 2021 e il piano finanziario fino al 2024. Alla domanda diretta se ripristenerà la misura del pareggio di bilancio Scholz ha risposto: “credo che debbano essere mantenuti e sviluppati i servizi diretti alla nostra comunità e per la nostra società e non messi in discussione” in un momento di crisi come quella generata dal covid-19″.

Non solo. Berlino si appresta a fare nuovo debito per 96 miliardi per finanziare ulteriori misure anti crisi. Si tratterebbe del secondo più alto indebitamento dalla seconda Guerra Mondiale, dopo quello della manovra 2020 che ha fatto salire il debito pubblico di 218 miliardi. La Germania ha sinora messo in campo risorse complessive per oltre mille miliardi di euro per fronteggiare le ricadute economiche della pandemia. Per una buona parte si tratta di garanzie, dunque non di soldi che alla fine verranno necessariamente spesi, ma lo sforzo è comunque imponente.

Il paese, certo, ha margini di manovra molto più ampi rispetto ad altri paesi, Italia in particolare. Berlino ha un debito intorno al 60% del Pil (oltre 130% quello italiano) mentre nel 2019 il paese non aveva deficit ma un surplus pari all’1,4% del prodotto interno lordo. Numeri destinati a deteriorarsi significativamente nel 2020 con un calo del Pil stimato intorno al 7%. Proprio ieri la Commissione Ue hacomunicato ai paesi europei che i vincoli di bilancio a deficit e debito imposti da Bruxelles, saranno sospesi probabilmente anche per tutto il 2021. Una verifica è però attesa in primavera.

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