Il centrodestra lancia (di nuovo) un patto anti-inciucio e una lista di priorità per la coalizione. Mentre si rafforza, non senza scossoni interni, l’asse Pd-M5s, sull’altro fronte Lega-Fi-Fdi cercano di consolidare l’alleanza in vista delle prossime Regionali e degli appuntamenti elettorali nazionali. “I responsabili” dei rispettivi partiti, si legge nel documento, “si impegnano a non dare corso, in questa e nella futura legislatura, a qualsiasi accordo di governo con partecipazione diretta o esterna, insieme ad altre forze politiche, fatto salvo una formale unanime e diversa intesa tra le forze politiche che sottoscrivono il presente documento”. Insomma, l’ennesimo accordo salvo intese diverse che potrebbero farlo saltare in qualsiasi momento. Del resto il patto anti-inciucio in casa del centrodestra non ha mai portato molta fortuna: una delle ultime volte in cui se ne era parlato risale al 2017, quando Matteo Salvini propose un patto identico ai suoi per evitare che Fi si alleasse con Matteo Renzi. L’idea era piaciuta molto a Giorgia Meloni che pochi mesi dopo lo aveva rilanciato in pompa magna. Ma senza ottenere l’adesione di tutti gli alleati. Un caso? Non proprio, anche perché neanche un anno dopo, era il primo giugno 2018, proprio la Lega diventava alleata dei 5 stelle per sostenere il governo Conte I. Alla faccia degli alleati e degli accordi anti-inciucio.

Questa volta il patto è stato sottoscritto da tutti e tre i leader del centrodestra. E all’interno si parla anche delle priorità su cui intendono spingere: l’autonomia differenziata, ma soprattutto la riforma della giustizia e il presidenzialismo. Nel documento viene infatti messo nero su bianco anche l’impegno “a dare seguito alla richiesta del Presidente del Veneto di porre tra i temi prioritari il riconoscimento di autonomia differenziata delle Regioni che lo richiedano in attuazione dell’ART.116, terzo comma, della Costituzione mediante una comune e coordinata attività parlamentare che ne assicuri la realizzazione nel rispetto del documento allegato, richiamato al punto 2 del presente accordo”. Nel documento Lega, Fdi e Fi definiscono inoltre “prioritaria la riforma costituzionale per introdurre il Presidenzialismo e la riforma della giustizia nel nostro ordinamento”. Vengono infine confermati “i punti programmatici di centrodestra sottoscritti in vista delle elezioni 2018”.

Chi si è intestato la paternità dell’iniziativa è Fratelli d’Italia. “Grazie a noi”, si legge in una nota, “il centrodestra compatto firma il patto anti-inciucio. Fin dalla campagna elettorale per le politiche del 2018 chiedevamo agli alleati di sottoscrivere questa proposta, abbiamo rinnovato l’appello ad Atreju 2019 e durante la grande manifestazione in piazza San Giovanni. Oggi finalmente è arrivata la firma degli alleati e voglio ringraziare Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. Di fronte alla richiesta del governatore del Veneto di confermare il sostegno all’autonomia, Fratelli d’Italia ha chiesto e ottenuto di aggiungere all’accordo anche quelli che considera essere due punti imprescindibili: il sostegno di tutto il centrodestra al presidenzialismo, elemento fondamentale per rafforzare l’unità nazionale e l’efficienza delle istituzioni centrali, e il patto anti-inciucio per vincolare tutti i partiti della coalizione al rispetto degli impegni programmatici presi con i cittadini”.

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