L’aumento dei contagi di questi giorni? Fa bene il governo ad attuare le norme per identificare precocemente i contagiati. Fatta questa premessa, dico che è fondamentale non confondere il contagiato con il malato“. A dirlo, ospite a In Onda su La7, è il professore Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva del San Raffaele di Milano. “Il contagiato è semplicemente colui che è venuto in contatto col virus e fortunatamente non manifesta una sintomatologia clinica tale per cui debba essere di competenza del medico”, ha spiegato Zangrillo, che poi ha ribadito il concetto: “Essere contagiati di Sars-Cov2 non vuol dire essere malati, non ha alcun significato dal punto di vista clinico-sanitario“. Alle parole di Zangrillo sono seguite le polemiche di chi lo vorrebbe etichettare come negazionista. A fine maggio, dopo aver definito il virus “clinicamente morto”, il ministero della Salute e il Comitato tecnico-scientifico avevano preso le distanze, precisando che il Covid-19 era ancora in circolazione.

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Coronavirus, Crisanti su La7: “Frasi di Zangrillo? Affermazioni molto pericolose. Non è vero che non entrano malati in rianimazione”

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