Una nuova impennata dei contagi, la salita di ricoverati e attualmente malati, numerosi casi di “rientro” e alcune regioni – in attesa dei test rapidi in aeroporto ipotizzati dal ministero della Salute – applicano un giro di vite. Lo scenario del contagio di coronavirus continua a mutare e dopo i dati confortanti di lunedì – 259 nuovi positivi e 4 persone decedute – ecco un nuovo balzo con l’aumentare dei tamponi. Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati rintracciati 412 nuovi casi e sono morte altre 6 persone affette da Covid-19. La regione in cui si registra il maggior aumento di contagiati è la Sicilia, un dato influenzato dai tamponi tra i migranti sbarcati sull’isola.

Dall’inizio dell’emergenza le persone che hanno contratto il coronavirus diventano quindi 251.237, di questi in 35.215 hanno perso la vita stando ai dati forniti dal ministero della Salute e pubblicati sul sito della Protezione civile. Sono solo due le regioni senza nuovi casi – Valle d’Aosta e Molise – mentre i maggiori incrementi si registrano in Sicilia (+89, tra cui una settantina di migranti a Pozzallo), Lombardia (+68, zero decessi per il quarto giorno consecutivo) e Veneto (+65). In diverse regioni, come già negli scorsi giorni, si registrano molti casi di positività tra turisti che rientrano dall’estero dopo le vacanze, in particolare da Spagna, Malta e Grecia, dove è stata ufficializzata una “seconda ondata”.

Mentre il ministero della Salute pensa all’ipotesi di test rapidi in aeroporto per i viaggiatori, lEmilia-Romagna (+19, di cui 7 persone di ritorno dall’estero) ha introdotto il tampone obbligatorio per chi torna in regione da viaggi nei tre Paesi al centro dell’attenzione. Una decisione simile, ma ancora più esta, è stata presa anche dalla Campania, dove il governatore Vincenzo De Luca ha annunciato che a tutti i cittadini residenti che “facciano rientro da vacanze all’estero con tratte dirette o attraverso scali o soste intermedie nel territorio nazionale è fatto obbligo di segnalarsi alla competente Asl per essere sottoposti a test sierologici e o a tamponi”.

Misure restrittive sono scattate anche in Puglia: da mercoledì 12, infatti, il governatore Michele Emiliano ha disposto l’obbligo di quarantena per i pugliesi che rientrano dagli stessi Paesi. “Dovranno stare a casa in isolamento per 14 giorni, numerosi sono i casi di turisti rientrati che abbiamo registrato ultimamente”, ha spiegato il presidente pugliese ricordando che esiste per tutti coloro che arrivano in regione l’obbligo di autosegnalarsi. E ha annunciato un rafforzamento dei controlli per verificare l’ottemperanza a quest’ultima prescrizione con il rischio di “pesanti sanzioni” per chi la elude. Mentre la Sardegna chiude le discoteche, anche all’aperto, e in diversi territori i locali notturni preoccupano soprattutto in vista del week end di ferragosto.

Secondo i dati aggiornati, gli attualmente positivi sono 13.561, ovvero 193 in più di ieri. Quanto ai guariti, nelle ultime 24 ore sono 213 (mentre ieri erano stati 150), che portano il totale a 202.461. Salgono anche le persone in terapia intensiva (49, tre in più) e quelle ricoverate con sintomi (802, 22 in più). I pazienti in isolamento domiciliare sono invece 12.711, rispetto a lunedì 168 in più. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 40.642 tamponi, circa 14mila in più rispetto al giorno precedente.

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