L’ultima conferma è arrivata dalla Asl Toscana nord ovest: una ragazza 18enne pisana è risultata positiva al coronavirus dopo che “ha frequentato, nella notte fra l’8 e il 9 agosto, la discoteca Seven Apples di Marina di Pietrasanta“, in Versilia (provincia di Lucca). Continuano ad emergere nuovi casi di contagio legati ai locali all’aperto. Le discoteche possono diventare veri e propri focolai, come successo a Carloforte, nell’isola di San Pietro a sud della Sardegna, dove in totale i positivi sono 16. Un episodio che ha convinto il governatore Christian Solinas a disporre lo stop per tutti i locali, anche quelli all’aperto. L’ultimo dpcm del premier Giuseppe Conte infatti conferma la chiusura tutte le discoteche fino al 7 settembre, ma lascia alle Regioni la possibilità di anticipare la ripresa delle attività all’aperto. Il fatto di non essere al chiuso però non è condizione sufficiente per evitare il contagio, come ha spiegato il virologo Fabrizio Pregliasco, sottolineando che “la movida è tra i fattori di rischio di una seconda ondata”.

A Carloforte, dopo i primi casi positivi tra i ragazzi che avevano frequentato discoteche e feste private, il numero dei contagiati è salito a 16 e potrebbe ancora aumentare. Lunedì sono stati eseguiti 412 tamponi, da cui sono emersi altri 7 casi: “Cinque sono di Carloforte, mentre gli altri due sono persone arrivate da fuori ma che hanno trascorso la serata del 31 in discoteca – spiega il sindaco Salvatore Puggioni – il dato non è definitivo perché devono ancora essere processati circa 60 tamponi“. Si prepara a uno screening di massa anche la Versilia: dopo il caso della 18enne positiva che ha ballato al Seven Apples fra l’8 e il 9 agosto, l’indagine epidemiologica ha già portato all’individuazione di 11 contatti stretti, tutti in quarantena. Ora però l’Asl è al lavoro per trovare tutti coloro che quella notte erano nella discoteca di Marina di Pietrasanta: “I tamponi saranno effettuati il 15 e 16 agosto nei drive through di Pisa, Viareggio, Lucca e Massa”.

Anche a Vercelli si sta ancora cercando di risalire a tutti i casi di positività al coronavirus, al momento 37, legati a una serata in discoteca. A contagiare gli altri ragazzi è stato, secondo quanto ricostruito, un giovane dominicano di ritorno da Santo Domingo. Il Servizio di Igiene e Salute Pubblica dell’Asl di Vercelli ha messo in piedi una task-force che si occuperà di rintracciare tutte le persone che potrebbe essere state contagiate: sono già un centinaio, ma potrebbero crescere, le persone sotto indagine di cui si devono ricostruire gli ultimi contatti. C’è molta preoccupazione anche in Sicilia, oggi la Regione con il maggior aumento di casi di Covid. L’episodio più eclatante risale al 7 agosto: un 17enne è risultato positivo dopo una festa con mille persone in discoteca. L’Azienda sanitaria ha cominciato a tracciare i contatti più stretti degli ultimi giorni: si teme però che possano emergere altri casi.

Intanto quasi tutte le Regioni, se non hanno ancora chiuso tutte le discoteche come la Sardegna, hanno deciso di intensificare i controlli. Restando in Sicilia, a Taormina è stata rilevata la quasi totale assenza di distanziamento sociale in una discoteca. Situazione del tutto simile a Milazzo: in una discoteca è stato evidenziato il mancato rispetto delle distanze di sicurezza, assenza di dispositivi di protezione e assembramento ai banconi. I casi segnalati dalle forze dell’ordine però riguardano tutta Italia: a Diamante (Cosenza) è stata disposta la chiusura del lido Sottosopra Beach, trasformato in una discoteca a cielo aperto. Un’altra ispezione dei carabinieri ha riguardato la storica discoteca “Il Muretto” di Jesolo Lido: oltre 1.800 clienti, in maggior parte sprovvisti di mascherine e senza distanziamento sociale, incuranti delle misure anti-Covid. Nei giorni scorsi le segnalazioni sono arrivate anche dai locali della Riviera Romagnola: chiuso dai carabinieri, per cinque giorni a partire dal 9 agosto, il Byblos, discoteca all’aperto sulle colline di Misano Adriatico. Il 3 agosto scorso era stata chiusa sempre per 5 giorni la Villa delle Rose.

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