Ha portato a termine quella gravidanza non desiderata e poi ha strangolato il figlio appena nato. Oggi, dopo 32 anni, Lesa Lopez, 52 anni, è stata riconosciuta colpevole di quell’infanticidio. La donna, che nel frattempo ha avuto un altro figlio ed è nonna di un bambino di due anni, è stata arrestata lo scorso 23 luglio e ora si trova in carcere, in California, nell’attesa del processo che metterà fine a questo caso aperto da 32 anni, come riferisce il Los Angeles Times.

I fatti sono accaduti oltre trent’anni fa, nel 1988, quando Lesa Lopez aveva vent’anni: dalle indagini è emerso che all’epoca aveva nascosto la sua gravidanza a familiari e conoscenti e il giorno del parto, per paura che qualcuno potesse scoprire quel figlio indesiderato, ha strangolato il neonato e poi occultato il suo cadavere chiudendolo in un sacco e nascondendolo tra le foglie in un campo. A ritrovarlo, il 15 maggio di quello stesso anno, furono due bambini che giocavano nella zona: dall’autopsia emerse che il bimbo era stato strangolato subito dopo la nascita.

La polizia organizzò il suo funerale nella chiesa di St. Leander a San Leandro, e vi parteciparono oltre 200 persone. Le indagini sono proseguite per anni, senza mai ottenere riscontri, fino a quando, con l’aiuto di esperti di genealogia genetica forense dell’FBI e dei laboratori privati, il caso è stato riaperto un anno fa: dall’esame del Dna gli inquirenti sono risaliti alla signora Lopez, incastrandola come madre e omicida del piccolo.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

La giovane skater ce la fa all’ennesimo tentativo: l’acrobazia è perfetta e la sua reazione imperdibile

next
Articolo Successivo

Beirut, il racconto della sposa travolta dall’esplosione: “Era la scena di un incubo”

next