La mia candidatura alle elezioni regionali in Puglia non ha nessuna motivazione economica. Come professore ordinario di Igiene all’Università di Pisa guadagno più di un consigliere regionale”. Sono le parole dell’epidemiologo Pierluigi Lopalco, capo della task force regionale pugliese per l’emergenza covid, intervenendo nella trasmissione“In onda”, su La7. Il docente universitario, che ha confermato la sua candidatura con Michele Emiliano alle prossime regionali in Puglia, spiega la sua decisione: “Quello che ho contestato a Gramellini è che lui diceva che servono le scuole politiche. Ma magari ci fossero. Io sarei felicissimo di delegare, sarei felicissimo che ci fossero altri a fare un mestiere che è noiosissimo, perché il mestiere della politica è di una noia terribile. Io facendo l’epidemiologo e il professore universitario mi diverto”.

E aggiunge: “Non mi sto candidando per fare il consigliere regionale o per lanciarmi nell’agone politico, sperando di diventare un giorno deputato o parlamentare europeo. Io mi sto candidando per fare l’assessore alla Sanità della Regione Puglia. Mi interessa solo questo. La mia è semplicemente l’evoluzione di un ruolo tecnico, che ho accettato perché volevo mettermi alla prova in prima linea per governare l’epidemia. Mi hanno detto che ho lavorato bene e mi hanno chiesto di candidarmi come assessore regionale alla Sanità. La polemica sul mio compenso da 120mila euro come capo della task force pugliese? – continua rispondendo alle critiche – È il mio stipendio lordo annuale che, ripeto, è inferiore a quello che guadagno come professore universitario ordinario. In più, io prendo uno stipendio mensile, non è che ho intascato 120 mila euro lordi. L’impegno civile è la cosa che mi interessa di più. E credo che questo sia il punto che devo cercare di comunicare. Il problema è che io adesso prendo uno stipendio, ho tanto lavoro da fare prima dell’autunno e quindi non potrò fare campagna elettorale. Magari approfitto di questo collegamento per fare, appunto, campagna elettorale“.

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