Una bambina di nove anni è morta investita da un’auto pirata a Bagnolo Mella, nel Bresciano, mentre attraversava sulle strisce pedonali: dopo una notte di ricerche del suv grigio, fuggito subito dopo l’impatto, l’uomo che era alla guida si è costituito.

Secondo una prima ricostruzione, la bambina, di origini straniere, stava attraversando la strada sulle strisce pedonali con la sua famiglia: ferita anche la madre, seppur in modo lieve, illesi invece il padre e gli altri due figli. “Abbiamo visto l’auto, ma non si è fermata – ha detto il padre – La mia bambina non me la ridarà più nessuno. Devono trovare chi è stato”. Per tutta la notte la polizia ha cercato il suv descritto dai testimoni: questa mattina l’investitore, italiano, si è presentato in Procura per autodenunciarsi. È arrivato da solo, senza avvocato. Le indagini sono ora affidate al sostituto procuratore Maria Cristina Bonomo, che potrebbe decidere di interrogarlo dopo avergli contestato il reato di omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso.

Secondo i dati riferiti dall’Osservatorio Asaps, l’associazione sostenitori della Polstrada, nei primi cinque mesi del 2020 sono stati 308 gli episodi di pirateria stradale, con 28 morti e 365 feriti, nonostante il lockdown. Lo scorso anno gli episodi gravi erano stati 1.129, in aumento rispetto al 2018 del +12,3%, con 115 morti (+3,6%) e 1.335 feriti.

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