Un insegnante di 44 anni, Mauro Pamiro, è stato trovato morto con un foro in testa da alcuni operai all’interno dell’azienda Merico in via Don Primo Mazzolari, a Crema, in provincia di Cremona. Al momento l’unica indagata a piede libero per omicidio è la moglie della vittima, Debora Stella, interrogata ieri dal sostituto procuratore Davide Rocco per più di tre ore nel tentativo di ricostruire le ultime ore del marito con il quale era sposata da 11 anni. Dopo il colloquio la donna, in stato di choc, è stata ricoverata nel reparto di Psichiatria dell’ospedale Maggiore.

Da quanto si apprende, gli inquirenti non escludono nessuna pista, anche se quella dell’omicidio sembra essere la più accreditata: nessuna arma è stata trovata vicino al cadavere e non sono state rinvenute nemmeno tracce di sangue nel cantiere. L’autopsia dovrà poi confermare la natura della ferita riportata alla testa dell’insegnante, quindi se il foro sia d’arma da fuoco o da un oggetto appuntito, riporta il Corriere della sera.

La vittima, docente di informatica all’Istituto Galilei di Crema, aveva appena finito di presenziare agli esami di maturità come commissario. Appassionato musicista, polistrumentista, Pamiro suonava in una band. Aveva un suo sito in cui lui stesso si definiva cantautore: nei primi anni Novanta aveva suonato le tastiere nella rock band d’avanguardia Vedda Tribe, incidendo due album. Compositore di musica elettronica per video e installazioni artistiche, aveva cantato e suonato la chitarra nella band Dherma e nel suo progetto da solista: due mesi fa aveva inciso un cd.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Crema, insegnante 44enne trovato morto in un cantiere: “La moglie indagata per omicidio”

next
Articolo Successivo

Parma, settantenne ucciso a martellate dal vicino di casa. “Litigavano per un muretto divisorio tra le proprietà”

next