Il governo ha deciso la creazione di un fondo nazionale dedicato al reddito energetico e stanziato 200 milioni di euro. L’annuncio è stato fatto il 10 giugno dal sottosegretario M5s Riccardo Fraccaro che da sempre, insieme al Movimento 5 stelle, è tra i sostenitori del progetto già avviato nel comune sardo di Porto Torres e in Puglia. Tra le misure per “coniugare ambiente e sviluppo”, ha dichiarato, “si aggiunge un nuovo, importante tassello: il reddito energetico, che consentirà l’installazione senza costi di pannelli fotovoltaici per i cittadini più in difficoltà“.

Proprio il lancio della sperimentazione a Porto Torres, a gennaio 2019, era stato fatto dagli stessi Luigi Di Maio e Riccardo Fraccaro. In Sardegna, ha continuato il sottosegretario, “abbiamo istituto un fondo rotativo per finanziare la misura. Questo ha consentito ai cittadini di ottenere risparmi in bolletta, pari in media a 150 euro annui, ma anche di cedere l’energia prodotta in eccesso alla rete generando risorse che vanno ad alimentare il fondo e l’acquisto di nuovi pannelli”. Nello specifico, “in un anno a Porto Torres sono stati installati 50 impianti con 9mila euro di risparmi totali per i cittadini, 8mila euro che hanno alimentato il fondo rotativo e 65 tonnellate di Co2 in meno. Forti di questi risultati abbiamo deciso di estendere a livello nazionale il reddito energetico per diffondere le energie rinnovabili, abbattere bollette e consumi, garantire la democrazia energetica e sostenere i cittadini più in difficoltà”.

Quindi Fraccaro ha concluso: “Nelle prossime settimane saranno emanati i provvedimenti attuativi che definiranno tempi, modalità e requisiti. Con il reddito energetico nessuno rimane indietro, anche nella sfida della sostenibilità”.

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