A Porto Torres i 5 stelle sperimentano “il reddito energetico“. E per inaugurare il progetto, in Sardegna sono arrivati il vicepremier Luigi Di Maio e il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro. “E’ un modello che esporteremo in tutta Italia”, ha detto il leader M5s. “Con questo progetto”, ha aggiunto Fraccaro, “la città diventa capitale mondiale delle politiche energetiche, perché un’iniziativa così non esiste da nessuna altra parte.

Quello inaugurato dal primo cittadino M5s Sean Wheeler è il primo progetto di fondo rotativo fotovoltaico in Italia. Approvato dal Consiglio comunale il 27 luglio 2017 e ribattezzato “reddito energetico“, è già attivo grazie a un investimento di mezzo milione di euro in due anni e alla convenzione con Gse (Gestore dei servizi energetici), società che ha come socio unico il Ministero dell’Economia e delle Finanze e come mission la promozione dello sviluppo sostenibile e l’utilizzo razionale dell’energia.

L’idea progettuale si basa su un fondo pubblico che serve per finanziare l’installazione di impianti fotovoltaici sulle case dei cittadini, a partire da quelli con redditi più bassi ma destinato a tutti, gratuitamente. L’energia prodotta viene usata dalla famiglia, che risparmia sulla bolletta, e quella eccedente viene ceduta alla rete, alimentando un fondo che servirà ad acquistare nuovi impianti. Il Comune di Porto Torres è stato il primo in Italia a promuovere un’iniziativa del genere, basata sull’assegnazione degli impianti con affidamento pubblico.

“Qui il reddito energetico è realtà e darà l’esempio all’Italia e all’Europa”, ha dichiarato il sindaco M5s Wheeler. Abbiamo dimostrato che anche i progetti più ambiziosi possono essere realizzati. Sposiamo così la riconversione energetica, aiutiamo le fasce più deboli e stimoliamo la condivisione delle risorse”. Finora, spiega l’assessora all’Ambiente Cristina Biancu, “circa cinquanta cittadini hanno usufruito del reddito energetico e hanno ottenuto un pannello fotovoltaico in forma gratuita”. Per l’amministratore delegato della Gse, Roberto Moneta, “l’iniziativa avviata dal Comune di Porto Torres è importante soprattutto per la sua dimensione sociale”. La Gse l’ha sostenuto perché, argomenta l’ad, “il nostro obiettivo è di replicare su scala nazionale iniziative che non solo promuovano lo sviluppo sostenibile nel nostro Paese, ma ne diffondano la cultura stessa, compresa quella di inclusione sociale. Inizieremo da subito, replicando il progetto con la Regione Puglia“.

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