Cos’hanno fatto gli italiani durante il lockdown? Alla domanda ha cercato di dare una risposta l’Istat prendendo in esame il periodo dal 5 al 21 aprile e scoprendo che gli abitanti del Belpaese si sono impegnati in tante attività. Prima di concentrarmi sui dati relativi alla lettura, vi propongo alcune curiosità.

Agli italiani piace la buona cucina. La preparazione dei pasti ha coinvolto il 63,6% dei cittadini, ovviamente se ne sono occupate principalmente le donne (l’82,9%) rispetto agli uomini (42,9%).
La cura dei figli, come era facilmente immaginabile, è l’attività che ha fatto registrare un incremento del tempo dedicato abitualmente, in particolare per il 67,2% di coloro che l’hanno svolta, mentre per il restante 29,5% non ci sono state variazioni. Infine, un terzo dei cittadini, più gli uomini delle donne, si è svegliato più tardi rispetto a prima dell’isolamento forzato e un quinto ha dormito di più.

E la lettura? Al di là delle attività fisiologiche (dormire, mangiare, lavarsi, ecc.) che sono comuni a tutti, emerge che il 98,3% della popolazione è riuscita a dedicarsi ad attività ricreative. Secondo dati raccolti dall’Istat, la lettura si colloca al terzo posto tra le attività svolte nel tempo libero. Vale a dire che il 62,6% degli italiani ha letto durante l’isolamento.

Ovviamente non solo libri: infatti gli intervistati hanno spiegato di aver trascorso parte della giornata leggendo libri, riviste, quotidiani o altro. Libri e quotidiani online o su supporto digitale risultano preferiti (39,7%) rispetto al cartaceo (34,6%). La propensione al digitale era già emersa anche dall’incremento delle vendite di e-book e e-reader a cui avevo dedicato un post.

Istat ha approfondito l’analisi chiedendo ai lettori come sono stati utilizzati i supporti. Il 18,8% ha utilizzato sia il supporto digitale che quello cartaceo; il 44,7% solo online/digitale e, infine, il 36,6% solo su cartaceo. Gli uomini hanno preferito la lettura online/digitale (45%) rispetto alle donne (34,8%); mentre le donne hanno scelto il supporto cartaceo nel 37,4% rispetto al 31,6% degli uomini.

Nello specifico, la lettura di libri ha interessato il 26,9% della popolazione di oltre 18 anni, con una quota maggiore di donne (30,8%) rispetto agli uomini (22,7%). Durante l’isolamento la maggioranza della popolazione si è dedicata alla lettura di libri cartacei, mentre solo il 7% ha letto in versione digitale. Infatti, la vendita di e-book non è riuscita a tamponare la crisi dell’editoria.

Per quanto riguarda la lettura dei quotidiani: il 40,9%, ovvero quattro persone su 10, hanno letto almeno un quotidiano, circa un terzo della popolazione in versione quotidiani on line, solo una persona su 10 quotidiani cartacei. La lettura di quotidiani ha riguardato più gli uomini (46,3%) delle donne (35,9%).

L’isolamento forzato ha fatto riscoprire il piacere della lettura, speriamo che questa buona pratica continui anche con la ritrovata libertà di movimento.

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