Ufo, la Disclosure va avanti nel silenzio dei media (meglio parlare di Spielberg)
Si dice che quando si vuole nascondere una notizia se ne crea una più roboante. Il giorno 9 giugno scorso vi è svolta davanti al Campidoglio (Washington) una importante manifestazione bipartisan, dove deputati e senatori, repubblicani e democratici, hanno chiesto al presidente Trump di pubblicare le immagini riprese in alta definizione degli UFO, quelle viste nei gabinetti riservati, nascosti invece ai comuni cittadini statunitensi e poi al mondo intero. La promo del nuovo film di Steven Spielberg – Disclosure day – che il regista comunque considera non un film di fantascienza ma la descrizione di quanto sta accadendo, ha sfortunatamente cancellato un evento che avrebbe avuto la sua importanza per gli effetti sui Parlamenti e i politici di altri Stati.
Anche la clamorosa notizia che il 29 giugno a Parigi, l’Assemblea Nazionale, quella che ha cambiato il corso della storia portandoci alla modernità, ha indetto una intera giornata sul fenomeno degli UFO, ma… nessuna notizia! Come mai, siano Ufo o UAP o OVNI, nessuno si è preso il compito di commentare o rilanciare un evento di portata non secondaria, che potrebbe accelerare veramente quel processo di Disclosure o disvelamento di un qualcosa che riguarda tutti i cittadini del pianeta. Un evento che coinvolgerà le autorità militari, come in Francia nel 1999, con il Rapporto COMETA, redatto dalle più alte cariche della difesa, composta da membri dell’Institut des hautes études de la défense national.
L’Italia, nonostante i silenzi dei media, riveste un ruolo importante nella Disclosure. Non è un caso che uno dei protagonisti americani, Luis Elizondo, abbia accettato di venire in Italia a Roma, come primo paese estero dove raccontare le attività che erano in divenire. L’Italia è stata il primo paese al mondo a pubblicare ufficialmente i dati raccolti dal reparto RGS-SMA investito dallo Stato Maggiore per il monitoraggio statistico degli avvistamenti UFO/OVNI, come pure l’ “Inchiesta sugli UFO” della Collezione Gianni Bisiach, sull’Archivio online del Quirinale.
Un timido spiraglio istituzionale si è aperto con un convegno a dicembre del 2025 presso la libreria del Senato, dove tra gli organizzatori figurano anche alcuni membri autorevoli del Copasir. Durante il question-time sui nuovi scenari di guerra è stata discussa una tesi su geopolitica ed UFO. Eppure nel nostro paese una attività parlamentare sul tema, è presente già dal lontano 1950 fino ai giorni nostri, con interessanti interrogazioni da parte di deputati e senatori. Ricordo poi il dossier sul Progetto di relazione sulla proposta di costituire un Centro europeo per gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati, redatto dal fisico Tullio Regge su incarico della CERT. (20 feb. 1994) mai attivato.
E’ più di anno che il Parlamento Europeo è protagonista di una insolita attività parlamentare con incontri con alcuni ricercatori di UFO di molti paesi della comunità europea. Intanto il Pentagono continua il rilascio con la terza tranche dei documenti classificati. Certamente il film di Spielberg ha dato nuova linfa al dibattito sugli UFO e questa volta – con la presenza degli alieni, ora rinominati NHI le Intelligenze Non Umane – anche se le recensioni del suo film lo relegano ad un filone fantascientifico, mentre per lui è la narrazione di quello che potrebbe accadere o che sta già succedendo.
Adesso attendiamo cosa accadrà alla Assemblea Nazionale di Francia e quali ricadute produrrà sia nella unione europea e sia nel nostro paese. Un ruolo importante lo avranno adesso i mass media: informare correttamente i cittadini su un evento che, fin dai filosofi dell’antica Grecia, ha interessato l’umanità, potrà forse cambiare e fare un salto anche alle nostre relazioni e magari inserirci in scenari davvero inediti. Saremo pronti al cambiamento?