Sostegno con aiuti miliardari ai Comuni in difficoltà, riduzione dell’Iva dal 19 al 16%, bonus per le famiglie con un versamento una tantum da 300 euro per ogni figlio. Sono alcune dei punti del nuovo pacchetto di sostegno all’economia e alle famiglie deciso dalla Grosse Koalition, che prevede misure per 130 miliardi di euro fra il 2021 e il 2021. Una cifra al di sopra delle aspettative, che ha superato anche le resistenze iniziali del bavarese Markus Soeder, che nei giorni scorsi aveva tentato di mettere un tetto limite a 100 miliardi. Le trattative dei vertici di Cdu, Csu e Spd, iniziate ieri, sono durate 21 ore. Alla fine i partiti del Merkel IV sono arrivati a un’intesa, riassunta in un documento di 15 pagine, che prevede l’alleggerimento dei Comuni, la riduzione dell’Iva, bonus per le famiglie, ulteriori aiuti alle piccole imprese e investimenti sul futuro, che comprendono gli incentivi per le auto elettriche. Si tratta di un pacchetto aggiuntivo, rispetto al piano da oltre 1000 miliardi, messi in campo dalla Germania a marzo, fra aiuti alle imprese e prestiti di garanzia.

Il piano sarà la “pietra angolare” per confrontarsi con le sfide poste dalla crisi del coronavirus, secondo le parole di Angela Merkel, affiancata dal vicecancelliere Olaf Scholz, il quale dal canto suo ha ribadito: “La pandemia non è affatto finita”. Le misure decise sono “giuste per evitare il peggio, e la situazione resterà comunque non facile”, ha aggiunto la cancelliera. “Abbiamo oltre 7 milioni di persone in cassa integrazione – ha spiegato -. Dobbiamo essere grati del fatto di avere questo strumento, ma questo mostra quanto sia fragile la situazione“. In conferenza stampa con lei e Scholz, il capogruppo parlamentare della Cdu Ralf Brinkhaus (e non è passata inosservata l’assenza della leader del partito, ormai depotenziata, Annegret Kramp-Karrenbauer), il leader della Csu Markus Soeder e dell’Spd Norbert Walter Borjans.

Dei 130 miliardi previsti dal pacchetto, 120 saranno a carico delle casse federali, che verranno in aiuto anche ai Comuni. Dal 1 luglio al 31 dicembre l’Iva verrà ridotta dal 19 al 15%, e per quel che riguarda le tariffe agevolate la riduzione sarà dal 7 al 5%. Le famiglie potranno contare su un versamento una tantum di 300 euro per figlio. Previsti anche 25 miliardi di “aiuti ponte” alle imprese dei settori particolarmente colpiti (nel documento si cita ad esempio il settore gastronomico e quello della ricezione turistica) e 50 miliardi di “investimenti sul futuro”: con i quali si intende ad esempio promuovere l’elettromobilità, con incentivi fino a 6mila euro per chi acquisterà auto elettriche.

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