Una multa da 9 milioni di euro per chiudere il procedimento in tribunale. È questo, secondo quanto confermato anche dalla Volkswagen in una nota, l’accordo raggiunto nell’ambito del procedimento penale per manipolazioni di mercato nello scandalo dieselgate negli Stati Uniti contro il numero uno della casa automobilistica di Wolfsburg, Herbert Diess, e il presidente del consiglio di sorveglianza, Hans Dieter Poetsch.

I due erano stati accusati lo scorso settembre di non aver informato a tempo debito gli investitori sulle conseguenze dello scandalo sulle emissioni dei gas di scarico negli Usa, nell’autunno del 2015. Il Ceo e il presidente del Consiglio di sorveglianza saranno tenuti a pagare rispettivamente 4,5 milioni di euro ciascuno, precisa Handelsblatt. “Il consiglio di sorveglianza di Volkswagen accoglie con favore la chiusura del procedimento in tribunale contro il presidente del Consiglio di sorveglianza Hans Dieter Poetsch e l’amministratore delegato Herbert Diess”, scrive in una nota il gruppo Volkswagen.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Fca all’incasso: il rischio calcolato per John Elkann è molto diverso dal nostro

next
Articolo Successivo

Auto, non tutto è perduto per il settore. Ecco cosa potrebbe arrivare il 27 maggio

next