Con un diametro di oltre 2 chilometri, è il più grande asteroide del 2020 e viaggia proprio in direzione della Terra, a una distanza che viene considerata potenzialmente “a rischio” anche se la Nasa rassicura: la sua traiettoria è seguita con tutte le attenzioni del caso. Eppure la sua sigla, 1998 OR2, è già celebre sul web, purtroppo associata alla pandemia provocata dal nuovo coronavirus, in un mix tanto improbabile quanto micidiale, che ha diffuso paura e ansia. Non bastava infatti il Covid-19 – hanno ironizzato in molti sui social – anche il passaggio dell’asteroide, previsto oggi 29 aprile, con il timore di un impatto che astronomi e astrofisici hanno escluso fin dall’inizio.

L’asteroide, che nelle prime foto della sua corsa nello spazio suggerisce l’immagine di una mascherina, da settimane viene indicato da molti media come di imminente collisione con la Terra. Tutto falso, al pari di ogni congettura che lo leghi alla pandemia da Covid-19″, osserva l’astrofisico Gianluca Masi, fondatore e responsabile scientifico del Virtual Telescope e coordinatore per l’Italia dell’Asteroid Day.

“Di asteroidi ne sono passati tanti e più significativi, ma in questo caso sta circolando una quantità incredibile di messaggi di persone terrorizzate che avevano letto di una catastrofe in arrivo“, ha detto Masi all’Ansa. In una sorta di “pacchetto della paura”, la fake news induce a fare una connessione fra la pandemia e l’asteroide. “A memoria è la fake più clamorosa degli ultimi anni nel campo degli asteroidi”, ha osservato l’esperto. Con un diametro stimato fra 1,8 e 4,1 chilometri, l’asteroide raggiungerà una distanza minima dalla Terra di tutta sicurezza, pari poco più di 6 milioni di chilometri, vale a dire circa 16 volte la distanza media che separa il nostro pianeta dalla Luna: “Una distanza che, seppur ridotta rispetto a quelle cui siamo abituati anche nel Sistema Solare, resta comunque molto ampia, tanto – osserva Masi – da escludere il benché minimo rischio di un impatto con la Terra”. La definizione di ‘potenzialmente pericolosò si basa, rileva Masi, dalle sue dimensioni fisiche (ossia è più grande di 150 metri) e dalla la distanza minima tra la sua orbita e quella della Terra, uguale o inferiore a circa 7.5 milioni di chilometri. Al momento sono noti almeno 2.078 asteroidi potenzialmente pericolosi, che sono una famiglia dei 22.582 asteroidi che orbitano vicino alla Terra, i cosiddetti Neo (Near Earth Objects).

Qui si può seguire assieme alla Nasa il suo viaggio in diretta:

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