“Proporrò al governo, in vista della fase di graduale riapertura, di poter tornare a celebrare i funerali“. Anche per il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, è possibile riprendere con i riti funebri nella Fase 2. Nel frattempo, decine di Comuni italiani hanno denunciato di dover dare sepoltura a troppi morti rispetto ai posti disponibili nei cimiteri. Per questo, il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha firmato un’ordinanza che consente ai prefetti di seppellire i defunti in ogni cimitero comunale dell’ambito territoriale di competenza.

“Non è umanamente sopportabile impedire le celebrazioni dei funerali alle tantissime famiglie colpite da un lutto – ha detto in un’intervista ad Avvenire il ministro dell’Interno dobbiamo poter tornare a celebrare i funerali, seppure alla presenza soltanto degli stretti congiunti, seguendo le modalità che l’Autorità Ecclesiastica riterrà di applicare nel rispetto delle misure di distanziamento fisico dei partecipanti”. Trova, quindi, sostegno la proposta avanzata la settimana scorsa dalla Conferenza Episcopale Italiana (Cei) al governo: tornare a celebrare messe, matrimoni e funerali con l’utilizzo di misure eccezionali, come quella di volontari controllori del rispetto delle norme. “Il tema dell’esercizio della libertà di culto, cattolico e di altre confessioni religiose, è stato alla mia attenzione fin dall’insorgere della pandemia – ha sottolineato Lamorgese – “I continui e proficui contatti con la Cei ci hanno permesso di tracciare le prime indicazioni per lo svolgimento in sicurezza delle funzioni religiose, seppure senza la presenza dei fedeli a causa della grave situazione epidemiologica”. Di fronte, però, ad un “quadro sanitario in parziale miglioramento – ha aggiunto il ministro – sono allo studio del governo nuove misure per consentire il più ampio esercizio della libertà di culto”.

Anche il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, concorda con la posizione della ministra. “Una società si tiene unita anche grazie a momenti che afferiscono alla dimensione spirituale e che contraddistinguono la nostra civiltà – ha scritto sul suo profilo Facebook – Credo che adesso che le cose vanno in molte realtà migliorando, rispettando i requisiti di sicurezza, questo sia un obbiettivo da sostenere”.

Cimiteri e sepolture – Troppi morti per i posti disponibili nei cimiteri. Questa la situazione di decine di Comuni italiani. Per questo il capo della Protezione civile Borrelli ha firmato un’ordinanza nella quale si prevede che, “per far fronte alle necessità di sepoltura”, i prefetti possano “disporre l’ammissione di defunti in ogni cimitero comunale dell’ambito territoriale di competenza, anche in deroga agli eventuali limiti stabiliti nei regolamenti comunali di polizia mortuaria“.

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