“Qualunque cosa necessaria per aiutare l’Eurozona a uscire da questa crisi”. La riedizione del Whatever it takes di Mario Draghi è l’ultimo capitolo della giravolta di Christine Lagarde, succeduta proprio a Draghi alla presidenza della Banca Centrale Europea. Il 12 marzo, con la crisi in piena deflagrazione, Lagarde disse: “Non siamo qui per chiudere gli spread, ci sono altri strumenti e altri attori per questi problemi”. Tradotto: non guardate alla Bce per la soluzione di questa crisi, non è compito nostro. Dopo critiche e accuse, la presidente della Bce ha corretto il tiro, arrivando oggi a completare la sua personale ‘inversione a u‘: “Il consiglio direttivo della Bce è impegnato a fare qualunque cosa necessaria, nel suo mandato, per aiutare l’Eurozona a uscire da questa crisi”. Parole, quelle della Lagarde, pronunciate nel suo discorso alla riunione ‘virtuale’ di primavera del Fmi. “La Bce – ha detto – è pronta ad aumentare le dimensioni dei suoi programmi di acquisti titoli e aggiustare la loro composizione, nella misura necessaria e per tutti il tempo necessario”, e a “valutare ogni azione e ogni contingenza“.

E ancora: “Ulteriori sforzi internazionali saranno necessari per contrastare le conseguenze dello scoppio e della diffusione del coronavirus” ha aggiunto Lagarde, spiegando che la Bce “sostiene le misure contro la crisi proposte dal Fmi” come prestiti di emergenza e la linea di liquidità a breve termine per i Paesi con fondamentali macroeconomici solidi. “Siamo inoltre aperti a esplorare una possibile nuova assegnazione di diritti speciali di prelievo (SDR) per tutti i membri del Fmi” ha inoltre annunciato la presidente della Bce, che – ha aggiunto – “ha siglato accordi di swap line con alcune banche centrali dell’Ue per fornire liquidità in euro e sta valutando ulteriori richieste in linea con il suo mandato“. Poi la rassicurazione sul fatto che “la Bce è pronta ad aumentare i programmi di acquisto e a modificarne la composizione nella misura necessaria e per tutto il tempo che servirà. Esplorerà tutte le opzioni per sostenere l’economia in questa fase di shock“.

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