Nonostante i numeri in calo, “il virus non è stato ancora sconfitto“. Per questo, soprattutto in questi giorni di festa, “non fate sciocchezze” e ” vi continuo a supplicare, state in casa”, continuando a essere “responsabili come lo siete stati fin ora”. Così il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri durante la conferenza stampa nella sede della Protezione civile ha lanciato un appello a rispettare le misure per evitare la diffusione dei contagi perché, come ha ricordato il commissario, “questo nemico sconosciuto, forte e sostanzialmente invisibile è ancora tra noi“. “Siamo sulla buona strada, abbiamo iniziato a vedere gli indicatori fornirci ogni giorno insieme ad un senso di dolore anche qualche senso di speranza, ma non siamo ancora alla fine del tunnel”, ha detto ancora Arcuri, sottolineando che ne usciremo solo grazie al vaccino.

“Metteremo definitivamente alle spalle questa drammatica emergenza solo quando verrà scoperto un vaccino efficiente ed efficace – ha ribadito – Fino ad allora abbiamo un solo antidoto: noi stessi, i nostri comportamenti”. I tempi di uscita dalla “cosiddetta fase 1”, ha specificato, non vanno sbagliati, anche se, ha assicurato “stiamo lavorando per prepararci alla cosiddetta fase 2, per quando essa arriverà”. “Negli ultimi quattro giorni abbiamo perso 3.226 uomini e donne per il virus, un numero di nostri concittadini che è 7 volte superiore al numero delle vittime che fece il terremoto dell’Aquila”, ha detto infine Arcuri per rafforzare l’appello rivolto ai cittadini.

Il commissario ha poi toccato uno dei temi più dibattuti degli ultimi giorni, quello delle mascherine. “Nell’ultima settimana abbiamo distribuito 32.215.011 mascherine con una media di 4,4 milioni di mascherine al giorno – ha detto in conferenza stampa – Un risultato straordinario di cui ringrazio la Protezione Civile”. Arcuri ha poi assicurato che “anche lo Stato, in combinazione virtuosa con i privati, potrà mettersi a produrre le mascherine, così tanto utili in questa guerra”, sottolineando che lo stesso Stato “sta acquisendo le strumentazioni necessarie” per realizzare i dispositivi di protezione ed avere un ruolo “più attivo nel fronteggiare quest’emergenza”. Il commissario ha poi attaccato chi tenta di speculare sull’epidemia. “Il cittadino va in farmacia e non deve per forza comprare 50 mascherine, ma quelle che gli servono a un prezzo compatibile col reale valore del bene. Continueremo a fronteggiare qualsiasi tentativo di speculazione“, ha specificato. “Speculare – ha poi detto ai microfoni di Skytg24 – è indegno sempre e delittuoso ora nella condizione che viviamo” per questo, ha aggiunto riferendosi al caso di Antonello Ieffi, l’imprenditore arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di turbativa d’asta di un appalto per la fornitura di mascherine, “qualora l’imprenditore arrestato venisse rinviato a giudizio noi ci costituiremo parte civile”. “Avremo bisogno di molte decine di milioni di mascherine al giorno, e, come accade nei conflitti, bisognerà ragionare su quale debba essere il prezzo e se il prezzo debba essere definito non solo dal mercato”, ha aggiunto, annunciando anche che dalla prossima settimana “metteremo online tutti gli acquisti che noi andiamo facendo in questo periodo, cosa compriamo e da chi”. Un’iniziativa che Arcuri ha definito “indispensabile per tenere in equilibrio la trasparenza delle funzioni assegnateci”.

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