“I Paesi Bassi vincono la battaglia europea”. E’ il titolo che campeggia sul sito del quotidiano olandese De Telegraaf all’indomani della riunione dell’Eurogruppo che ha concordato un pacchetto di proposte per i leader Ue – tra cui le linee di credito del Mes con condizioni light – ma non ha dato luce verde all’emissione di debito comune. Molti quotidiani tedeschi invece sottolineano che sul fondo salva Stati ha prevalso la linea italiana, ma concordano sul fatto che la discussione sugli eurobond – a cui la cancelliera Angela Merkel è contraria – è rinviata e le probabilità di accordo sono basse.

“Niente eurobond e condizioni rigorose per i paesi che desiderano utilizzare il fondo europeo di emergenza Mes”, è il commento del Telegraaf , che descrive il ministro delle Finanze Wopke Hoekstra come “lieto dei 540 miliardi di euro”, il valore delle misure in risposta al coronavirus. L’altro quotidiano olandese, Volkskrant, titola: La “disputa sul pacchetto di aiuti europei contro la crisi del coronavirus lascia ferite profonde“.

In Germania Die Welt, dopo lo scivolone di ieri sulla “mafia che aspetta i soldi Ue”, parla di apertura dei Paesi del Nord a quelli del Sud, soprattutto l’Italia, per quanto riguarda il Mes, perché mentre in generale il Trattato “prevede che i prestiti siano collegati a condizioni economiche come le riforme strutturali“, stando alla proposta concordata dai ministri delle Finanze dell’Eurozona “i prestiti sono concessi praticamente senza condizioni” a a patto di usarli “per i costi medici diretti e indiretti o i costi della prevenzione”. E questo “con la generosa interpretazione attesa dovrebbe includere anche le conseguenze economiche del lockdown”.

Tuttavia, continua l’articolo su Die Welt, “le obbligazioni europee comuni sono ancora in discussione”, i ministri “non hanno toccato l’argomento” lasciandolo alla discussione tra i leader. Ma, scrive il commentatore, “nessuno si aspetta un accordo: perché i capi di governo dovrebbero mettersi d’accordo più rapidamente dei ministri?”. Anche lo Spiegel sottolinea che sulle condizioni del Mes “l’Italia ha prevalso” e aggiunge che la “controversa questione dei titoli di debito congiunti verrà nuovamente affrontata nelle prossime settimane e mesi e “forse più avanti saranno necessarie risposte più difficili”

Mentre sull’Handelsblatt on line, invece, l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder torna a perorare la causa degli eurobond affermando che, di fronte alla pandemia, questa soluzione non deve essere più un tabù in Germania. “Le sfide attuali dobbiamo affrontarle assieme come europei. Sono convinto che serva adesso uno strumento comune europeo sui debiti. Potranno essere gli eurobond, o titoli di crisi comuni emessi una volta sola, o garanzie finanziate dal bilancio europeo. Decisivo è che si trovino aiuti di lungo periodo per i paesi vicini e per le loro popolazioni. Perché Italia e Spagna sono state colpite molto duramente, senza colpa, da questa pandemia, con conseguenze devastanti dal punto di vista sociale ed economico”.

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