“I vostri alleati non favoriscono l’Italia in Europa“. È quel “vostri” è rivolto alle forze di opposizione. È il concetto che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha fatto presente ai leader di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, incontrati a Palazzo Chigi. A Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Matteo Salvini, il premier ha inoltre annunciato che l’esecutivo è al lavoro decreto per garantire liquidità alle imprese e poi quello “aprile” per le famiglie. Conte ha poi spiegato che è molto vivace il dibattito all’interno dei vari Paesi europei sulle proposte italiane e ha fatto notare che, spesso, sono proprio i partiti con cui sono più collegati le forze di opposizione italiane quelli che più contrastano le proposte del governo italiano in Ue.

“Al lavoro su decreto per soldi a imprese” – Le trattative sui tavoli di Bruxelles sono fondamentali nella pianificazione da parte del governo dei prossimi passi per combattere l’emergenza economica legata al coronavirus. “Siamo al lavoro per anticipare in un decreto-legge, da adottare subito, le misure più urgenti per dare liquidità alle imprese. Avvertiamo tutta l’urgenza di intervenire prima possibile”, ha detto il premier, secondo quanto riferiscono fonti di Palazzo Chigi. “Siamo tutti d’accordo per votare subito in Parlamento lo scostamento di bilancio per le misure di aprile – ha aggiunto – C’è però un problema di tenuta dei conti: dobbiamo seguire un percorso di sostenibilità finanziaria”. Un percorso che appunto non può non passare dell’Europa. “Il governo – ha detto Conte – sarà molto coraggioso per la politica finanziaria ma serve anche responsabilità perché c’è anche la questione della sostenibilità finanziaria”.

“Oltre mille emendamenti al Cura Italia, scremateli” – Il capo del governo ha inoltre invitato l’opposizione a fare una scrematura degli oltre mille emendamenti presentati al decreto Cura Italia già in discussione in Parlamento, segnalando al governo quelli più importanti o facendo ricorso allo strumento degli ordini del giorno: “Sono più di mille, indicate solo quelli più importanti”. A quel punto Meloni ha risposto: “Mi dite quanti emendamenti ha presentato Italia Viva? Mi pare che siano più dei nostri?”. Su questo fronte il premier ha proposto “un tavolo maggioranza-opposizione” che si riunisca “con ritmo più serrato” al fine di assicurare un “confronto che porti alla più ampia condivisione possibile anche sul piano sostanziale”.

“Referendum ed elezioni saranno rinviati” – Sulle restrizioni, Conte ha detto che “il Comitato tecnico scientifico ci invita a non abbassare la guardia. Dobbiamo programmare un ritorno alla normalità che deve essere fatto con gradualità e deve consentire a tutti, in prospettiva, di tornare a lavorare in sicurezza. Valorizzeremo ulteriormente i protocolli di sicurezza. Questo il nostro impegno”. Proprio oggi, tra l’altro, è diventata praticamente ufficiale la proroga fino a Pasqua delle misure restrittive. Conte ha inoltre confermato che il governo è intenzionato a rinviare a settembre-ottobre con un apposito decreto le elezioni amministrative e regionali e il referendum sul taglio dei parlamentari.Una proposta accolta dal centrodestra.

L’incontro – L’incontro si è svolto nella Sala verde di Palazzo Chigi e per il governo c’erano, oltre al sottosegretario alla presidenza del consiglio Riccardo Fraccaro, i ministri Federico D’Incà e Roberto Gualtieri. Oltre ai leader di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, Conte ha incontrato anche Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia, la lista che alle politiche del 2018 rappresentava la “quarta gamba” del centrodestra. Alla riunione c’era anche Giorgio Silli di Cambiamo, il movimento di Giovanni Toti.

Le richieste dell’opposizione – Tra le richieste dell’opposizione, si segnala quella di Giorgia Meloni che chiede di togliere l’obbligo di contrattazione sindacale per chi accede alla cassa integrazione: “Trovo che il Governo lo abbia lasciato: oltre a essere un passaggio che fa perdere tempo è anche un modo per far arricchire i sindacati che ai lavoratori chiedono l’iscrizione o in alternativa il pagamento della pratica”, ha detto la leader di Fdi. Antonio Tajani ha invece chiesto: “Il messaggio dello ‘stare a casa’ deve essere univoco. Non si può creare confusione escludendo di volta in volta categorie: la circolare sulle passeggiate genitore/figlio non è gestibile alla stessa maniera in ogni parte d’Italia”. Per quanto riguarda Matteo Salvini, invece, non ha fatto una richiesta specifica ma esternato alcune preoccupazioni in ordine sparso: “Mancano mascherine e ossigeno, ci sono migliaia di persone in difficoltà nelle case di riposo, il sito dell’Inps per i 600 euro è in tilt, molte rate dei mutui sono incassate dalle banche, non c’è nessuna certezza sui tempi di erogazione della Cassa Integrazione, non ci sono aiuti per chi non riesce a pagare affitto e bollette, intanto il ministro dell’Interno liberalizza le passeggiate condominiali. Attendiamo risposte, anzi fatti”.

Conte a Salvini sull’Inps: “Così soffi sul malcontento” – L’incontro, durato circa tre ore, è avvenuto mentre il sito dell’Inps non reggeva le richieste dei lavoratori autonomi per chiedere il contributo da 100 euro previsto dal governo. “Abbiamo 100 domande al secondo, 300 mila richieste ad oggi. Questo ha creato qualche problema”, ha spiegato il premier, sostenendo inoltre che le inefficienze del portale sono legate ad attacchi hacker. Poi – secondo l’agenzia Adnkronos – ha letto le dichiarazioni di Salvini sulla vicenda, in cui il segretario della Lega invita i suoi follower a far pervenire commenti e segnalazioni. “Così stai soffiando sul malcontento. Non alimentare disordine sociale né a soffiare sul malcontento delle persone. Tutti in questo momento abbiamo una grande responsabilità. Io vi sto proponendo un altro percorso, di collaborazione e confronto. Poi ognuno risponderà delle proprie azioni e delle proprie scelte”, ha detto il presidente del Consiglio all’ex ministro dell’Interno, richiamando un comportamento poco responsabile verso il Paese.

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