“È una decisione presa pensando ai bambini, devono vivere in un ambiente sicuro”. Kim Kielsen, il capo del governo della Groenlandia, ha deciso di vietare la vendita di alcolici nella capitale Nuk per ridurre il rischio di violenze in famiglia che con l’isolamento dovuto alla coronavirus potrebbero aumentare.

In Groenlandia la violenza domestica è una grave piaga. Una persona su tre ha subito abusi sessuali durante l’infanzia e, spesso, il consumo di alcol e di stupefacenti aggrava la situazione. Da quando sono state chiuse le scuole lunedì, c’è già stato un incremento delle violenze domestiche, secondo quanto riferito dal ministro della Salute Martha Abelsen.

Il divieto di vendere alcolici durerà fino al 15 aprile. La misura servirà anche a rendere le persone più consapevoli del pericolo “rispetto a quando sono ubriache”, sostiene il governo. Al momento in Groenlandia ci sono 10 casi di Covid-19.

(immagine d’archivio: i principi di Danimarca in Groenlandia)

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