Oltre 6000 detenuti in rivolta che hanno causato il ferimento di oltre 40 agenti della polizia penitenziaria e la morte di 12 carcerati “per cause che, dai primi rilievi, sembrano perlopiù riconducibili ad abuso di sostanze sottratte alle infermerie durante i disordini”. Sono i numeri delle rivolte nelle carceri dati dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, durante la sua relazione al Senato sul caso carceri. “Grazie al lavoro congiunto della polizia penitenziaria e delle altre forze dell’ordine tempestivamente allertate, 56 evasi a Foggia sono stati riportati in carcere – ha continuato il ministro – Allo stato, risultano latitanti 16 detenuti che erano soggetti al regime di media sicurezza. Risultano gravi danni strutturali”.

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