Scuole chiuse, così come anche le università e i musei. Cancellate tutte le manifestazioni pubbliche e gli eventi di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, tra cui anche il Carnevale a Venezia e a Ivrea, ma anche quattro partite della Serie A di calcio. Tutto il Nord Italia si ferma per provare ad arginare la diffusione del coronavirus, dopo le misure già prese dal governo e in vigore nel Lodigiano e a Vò Euganeo, attualmente le due zone ‘rosse’ focolaio dell’epidemia da cui non si può più entrare e uscire: “Ho firmato il decreto attuativo che dispone queste misure per i prossimi 14 giorni“, ha confermato il premier Giuseppe Conte.

Nella giornata di domenica il coronavirus ha fatto la terza vittima in Italia: un’anziana ricoverata all’ospedale di Crema nel reparto di oncologia. “Aveva una situazione molto compromessa“, ha spiegato in conferenza stampa l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. Che ha fornito anche i dati aggiornati sul numero dei contagiati in Lombardia, saliti a 112 casi. Significa che il numero di persone positive al coronavirus in Italia ha superato quota 150: altri 25 in Veneto, 9 in Emilia Romagna e 3 in Piemonte. A questi vanno aggiunti i due turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani da settimane. A Milano un terzo caso: è un medico dell’ospedale Policlinico che da una settimana era ricoverato con una polmonite al Sacco.

Invece, come rivelano fonti del ministero della Sanità a ilfattoquotidiano.it, è risultato negativo il test sull’uomo di 78 anni di Sesto San Giovanni ricoverato da una settimana all’ospedale San Raffaele di Milano.

Conte: “Linea massima precauzione” – Il contagio si è esteso anche al Trentino, dove una famiglia lombarda in vacanza da venerdì è stata trovata positiva: le tre persone sono state trasferite in un ospedale lombardo. In giornata è stato confermato positivo anche un 17enne residente in Valtellina che studia all’istituto agrario di Codogno. “Sono rimasto sorpreso da questa esplosione di casi, che sono stati tenuti sotto controllo fino a poco tempo fa. La linea della massima precauzione ha pagato, anche se sembrerebbe di no. Dobbiamo perseguire questa linea”, ha spiegato il premier Conte.

Le misure in Lombardia – Bar, locali notturni e qualsiasi altro esercizio di intrattenimento aperto al pubblico sono chiusi dalle ore 18 alle ore 6; verranno definite misure per evitare assembramenti in tali locali”: è quanto si legge nell’ordinanza della Regione Lombardia, per quanto riguarda le chiusure delle attività commerciali nella cosiddetta zona gialla. L’assessore lombardo Gallera ha specificato che le misure, tra cui rientrano anche la chiusure di tutte le scuole e delle manifestazioni pubbliche – ma per ora non dei negozi – saranno valide “per 7 giorni ma possono arrivare anche a 14 per contenere la diffusione del virus e gestire pazienti positivi”. Nel frattempo è stato chiuso fino a martedì anche il Duomo di Milano.

Stop attività di scuole e università in 7 Regioni – Chiuse per una settimana, in via cautelativa, tutte le scuole di ogni ordine e grado in Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia. Stop ad asili e università in Trentino Alto Adige. Nelle stesse regioni si fermano le Università. In Lazio il Campus Bio-Medico ha disposto il rinvio della prova di ammissione al Corso di laurea in Medicina e Chirurgia previsto per martedì 25 febbraio. Il Miur conferma l’ordine di sospendere le gite in Italia e all’estero.

La zona rossa nel Lodigiano – Intanto è già in vigore il divieto di allontanamento e di ingresso nelle aree del “focolaio” del virus, presidiate dalle forze di polizia con posti di blocco lungo le strade del Lodigiano: sono previste sanzioni penali per chi viola le prescrizioni. Stop alle gite scolastiche in Italia e all’estero, sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche nelle Regioni colpite – comprese le partite di serie A -, quarantena con “sorveglianza attiva” per tutti coloro che sono stati in contatto con casi confermati del virus. E ancora, chiusura di negozi e musei, stop a concorsi, attività lavorative private e degli uffici pubblici, fatti salvi i servizi essenziali, limitazione per la circolazione di merci e persone.

La ricerca del paziente zero – Quello che ancora non torna riguarda l’identificazione del “paziente zero“: continua infatti la mappatura del contagio ma come ha confermato il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ancora non è stata identificata l’origine dei due focolai, quello lombardo e quello veneto. Di certo il contagio di Codogno non è partito dal manager rientrato dalla Cina il 21 gennaio che poi è andato a cena con il 38enne di Codogno, il primo contagiato in Lombardia. Non può essere lui ad aver portato in Italia il virus perché non lo ha mai avuto: “Dai test effettuati – ha detto il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri – è emerso che non ha sviluppato gli anticorpi“.

CRONACA ORA PER ORA

21.21 – Negozi dei centri commerciali chiusi sabato e domenica – “Per gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati è disposta la chiusura nelle giornate di sabato e domanica, con eccezione dei punti di vendita di generi alimentari”. È uno dei punti dell’ordinanza disposta dal ministero della Salute d’intesa con il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana sul coronavirus. L’ordinanza ha validità immediata e fino a domenica 1 marzo compreso, fatte salve eventuali e successive ulteriori disposizioni.

20.41 – Armani chiude uffici e sedi per una settimana – Giorgio Armani ha deciso di chiudere per una settimana gli uffici di Milano e le sedi produttive che si trovano in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Trentino e Piemonte. Al personale coinvolto dalla misura, presa per fronteggiare l’emergenza coronavirus, non saranno trattenute le ferie. Dirigenti e responsabili di funzioni – spiegano dalla maison – dovranno comunque garantire disponibilità e reperibilità. Giorgio Armani oggi ha presentato la collezione della linea che porta il suo nome con una sfilata a porte chiuse. Scelta poi presa anche dal marchio Laura Biagiotti. In Gucci ancora non è stata presa una decisione, così come da Versace, mentre Tod’s ha preferito optare per smart working e limitazione delle trasferte per qualche giorno.

20.15 – Scendono da 6 a 3 i casi di positività in Piemonte – Sono scesi dai sei a tre i casi di positività al Coronavirus in Piemonte. Ulteriori controlli sui pazienti cinesi hanno portato ad accertare la negatività. A riferirlo è il governatore Alberto Cirio.

20.08 – Medico del policlinico di Milano positivo al test – Un medico dell’ospedale Policlinico di Milano, ricoverato all’ospedale Sacco da una settimana per una polmonite, è risultato positivo al test del Coronavirus. E’ quanto si apprende da fonti qualificate. Al momento la direzione sanitaria è impegnata a ricostruire tutti gli ultimi spostamenti e contatti del medico. Domani pomeriggio al Policlinico, come già in programma, si svolgerà la riunione dei capi di dipartimento, per valutare le misure da adottare sulla base dell’ordinanza regionale emessa in serata.

20.01 – Visco: “Virus potrebbe pesare di oltre lo 0,2%” – L’impatto del coronavirus sul pil dell’Italia potrebbe essere di oltre lo 0,2%. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, in un’intervista a Bloomberg da Riad a margine dei lavori del G20.

19.46 – Stop a tutti gli sport invernali per una settimana – Gli sport invernali sospesi in tutta Italia per l’intera settimana. La Fisi che aveva già bloccato gli eventi in Lombardia e Veneto previsti oggi per l’emergenza coronavirus, ha deciso in aggiunta di estendere lo stop “all’intero territorio nazionale per tutta la prossima settimana, in attesa del perfezionamento di ulteriori provvedimenti che verranno forniti dallo stesso Consiglio dei Ministri”. La Fisi fa sapere di “mantenersi a stretto contatto e in aggiornamento con i relativi organi competenti”. Degli eventi di calendario nazionale non fanno parte il Gs femminile di Coppa Europa di domani a Folgaria e la tappa di cdm a La Thuile: eventi della federazione internazionale (Fis) al momento confermati.

19.32 – Liguria chiude scuole e musei – La Regione Liguria ha disposto con ordinanza la chiusura di scuole e musei fino al primo marzo a partire dalla mezzanotte di lunedì. Sospese le manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico, sospesi i viaggi di istruzione e i concorsi pubblici.

19.18 – Tre nuovi casi accertati in Trentino – Tre casi di coronavirus sono stati accertati anche in Trentino. Lo ha reso noto il presidente della Provincia Maurizio Fugatti spiegando che si tratta di una famiglia lombarda arrivata venerdì in Trentino per una vacanza e proveniente da una delle zone focolaio del virus. La famiglia risiedeva in un appartamento ed è già in corso il trasferimento in un ospedale lombardo. I tre hanno accusato febbre tra i 37 e i 38 gradi e i test hanno rivelato la positività al virus. Si è in attesa delle contro analisi dello Spallanzani.

19.12 – Il Carnevale di Ivrea (Torino) è sospeso – Lo ha stabilito il Comune con un’ordinanza che – viene spiegato – fa seguito all’annuncio del governatore Alberto Cirio di un provvedimento di stop per “tutti gli eventi e le manifestazioni culturali, ludiche e sportive, all’aperto e al chiuso, che prevedono l’assembramento di persone” in Piemonte. Oggi a Ivrea si è svolta la tradizionale ‘battaglia delle arancè, che è stata seguita da migliaia di persone.

19.09 – Catalfo: “Stiamo predisponendo misure per lavoratori” – “Stiamo predisponendo una serie di strumenti a tutela dei lavoratori delle aree interessate” dall’emergenza Coronavirus, dalla “cassa integrazione ordinaria, al fondo di integrazione salariale o la Cig in deroga per le aziende con meno di 6 dipendenti”. Lo ha detto il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo al termine dell’incontro con imprese e sindacati, precisando che le tutele andranno anche “ai non sono residenti che si recano nelle zone interessate” per lavoro. Il tavolo sarà “permanente per monitorare l’evolversi della situazione”. Prossimo incontro martedì.

18.49 – Più di 78mila casi nel mondo e 2467 morti – Sono 78811 i casi confermati di coronavirus, di cui 1017 nelle ultime 24 ore, mentre i morti sono 2467 (103 nuovi). In Cina si registrano 77042 contagi (650 nuovi) e 2445 decessi (97 nuovi). Fuori dalla Cina ci sono 1769 contagi (367 nuovi) in 28 Paesi e 17 morti (6 nuovi).

18.41 – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto Coronavirus

18.34 – Chiuso il Duomo di Milano – Il Duomo di Milano resterà chiuso al pubblico “in via cautelativa” a causa del coronavirus almeno fino al 25 febbraio “in attesa di ulteriori e più dettagliate disposizioni da parte delle autorità competenti”. La decisione di chiudere il Complesso Monumentale è stata presa dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di concerto con il Capitolo metropolitano.

18.27 – Borrelli: “Sono 152 i contagi in Italia” – Continua a salire il numero dei positivi al Coronavirus in Italia: al momento – secondo i dati forniti dal Commissario Angelo Borrelli – sono 152 in tutta Italia, comprese le tre vittime: la donna morta oggi a Crema, il 77enne di Vò Euganeo e una donna di Casalpusterlengo.

17.54 – Stanziati dal governo altri 20 milioni per l’emergenza – Il governo stanzia altri 20 milioni per fronteggiare l’emergenza coronavirus. “Per far fronte agli oneri derivanti dallo stato di emergenza sanitaria – si legge all’articolo 4 del decreto approvato dal Cdm – lo stanziamento previsto è incrementato di 20 milioni di euro per l’anno 2020 a valere sul Fondo per le emergenze nazionali”. I 20 milioni sono stati recuperati dal fondo predisposto per i premi della lotteria degli scontrini.

17.41 – “Misure in Lombardia valide 7 giorni ma prorogabili a 14” – Le misure decise da Regione Lombardia come la chiusura delle scuole saranno valide “per 7 giorni ma possono arrivare a 14”. E’ quanto ha detto l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera. “Sono state adottate per 7 giorni ma sono prorogabili a 14 per contenere la diffusione del virus e gestire pazienti positivi”.

17.40 – Chiusi pub e discoteche dalle 18 in Lombardia – “Abbiamo disposto la chiusura dalle ore 18 dei luoghi commerciali di intrattenimento o svago, non i ristoranti, quindi pub e discoteche, luoghi dove si trovano molte persone”. Lo ha detto l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera.

17.32 – Assessore Gallera: “Un morto a Cremona, era paziente oncologico” – “Abbiamo un altro decesso in Lombardia, a Cremona, una donna che era ricoverata in oncologia con una situazione molto compromessa e aveva anche il coronavirus”. Lo ha spiegato l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera.

17.31 – Assessore Gallera: “112 casi in Lombardia, 53 in ospedale e 17 in terapia intensiva”“Abbiamo fatto più di 880 tamponi, 112 sono i casi positivi, con una media del 12%. Dei 53 ricoverati in ospedale, 17 sono in terapia intensiva”. Lo ha spiegato l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera. Tra i casi certi, ha proseguito, ce ne sono “3 a Bergamo, 14 a Cremona, 49 a Lodi, uno Monza, due casi su Milano provincia e due a Sondrio”.

17.28 – Quarto contagiato in provincia di Pavia – E’ stato registrato il quarto caso di paziente positivo al coronavirus in provincia di Pavia. Dopo la coppia di medici di Pieve Porto Morone (Pavia) e un pensionato di 78 anni di Santa Cristina e Bissone (Pavia), a contrarre il virus è stato un uomo di 58 anni di Garlasco (Pavia). Dopo essere transitato dal pronto soccorso dell’ ospedale di Vigevano (Pavia), è stato trasferito al reparto di malattie infettive del San Matteo di Pavia, dove sono ricoverati diversi altri pazienti (compresi gli altri tre pavesi).

17.07 – Chiuse le scuole anche in Emilia-Romagna fino al primo marzo – Sospensione delle attività delle scuole di ogni ordine e grado, asili nido, Università, di manifestazioni ed eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, delle gite di istruzione e dei concorsi. Sono le misure adottate in Emilia-Romagna per contrastare la diffusione del Coronavirus, valide fino al prossimo 1 marzo compreso. Sono previste nell’ordinanza firmata dal presidente Stefano Bonaccini e dal ministro della Salute Roberto Speranza.

17.03 – Conte: “Firmato decreto attuativo, misure per 14 giorni” – “Ho appena firmato il decreto attuativo che dispone queste misure per i prossimi 14 giorni”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in collegamento con ‘Domenica In’ sottolineando che si tratta del provvedimento per rendere operativi i provvedimenti decisi dal Cdm. “Chiediamo dei sacrifici ai cittadini, che dovranno subire delle restrizioni personali – ha aggiunto – ma li ripaghiamo con l’assistenza e la massima attenzione per la loro salute”.

17.01 – Al via blocchi sulle strade del Lodigiano – Scattano le procedure di filtraggio sulle strade di accesso alla zona rossa del Lodigiano. Le forze dell’ordine stanno avvisando gli automobilisti che, una volta entrati, non potranno più uscire. I blocchi agli ingressi dei dieci comuni, come previsto dalle disposizioni del governo, scatteranno tra pochi minuti.

16.57 – Conte: “Di fronte alla salute non c’è colore politico” – “Già ieri c’è stata la conferma che di fronte all’emergenza non c’è distinzione tra maggioranza ed opposizione: abbiamo sospeso la riunione del Consiglio dei ministri ed io ho informato i leader dell’opposizione sui provvedimenti che stavamo adottando. Di fronte alla salute dei cittadini non ci deve essere distinzione di colori politici”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in collegamento con il programma ‘In Mezzora in più’ su Rai 3.

16.53 – Conte: “Fatti già 4mila controlli con il tampone” – “Abbiamo già fatto 4mila controlli con il tampone. Siamo il primo paese in Europa che ha deciso controlli più rigorosi e accurati e sin dall’inizio abbiamo optato per la linea di massima precauzione e rigore”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in collegamento con ‘In Mezzora in più’. Quanto al fatto che l’Italia sia il paese europeo con il più alto numero di contagi, Conte ha sottolineato che “non è da escludere che negli altri paesi, a fronte di altrettanti controlli rigorosi, i numeri possano aumentare anche lì”.

16.45 – Conte: “Perseguire linea della massima precauzione” – “Lavoriamo in collegamento con i governatori del Nord e i ministri, in costante aggiornamento. Sono rimasto sorpreso da questa esplosione di casi, che sono stati tenuti sotto controllo fino a poco tempo fa. La linea della massima precauzione ha pagato, anche se sembrerebbe di no. Dobbiamo perseguire la linea della massima precauzione. Stiamo cercando di individuare e circoscrivere i focolai, faremo di tutto per contenere il contagi”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in collegamento con il programma ‘In Mezzora in più’ su Rai 3.

16.33 – Circa 500 agenti delle forze armate a presidiare aree focolaio – Sono circa 500 gli uomini e le donne delle forze di polizia e delle forze armate che verranno inviati in Lombardia e Veneto per presidiare gli accessi alle aree focolaio del coronavirus e che devono restare isolate. Il personale sarà integrato a quello già presente sul territorio e sarà coordinato a livello locale dai prefetti, cui spetterà anche il compito di indicare le ‘regole di ingaggiò per gli uomini impegnati a far rispettare le disposizioni contenute nel decreto del Consiglio dei ministri.

16.10 – Quattro i casi confermati in provincia di Bergamo – Sono 4 i casi di coronavirus nella Bergamasca, dove nel pomeriggio è stato chiuso il Pronto soccorso dell’ospedale di Alzano Lombardo, dove si sono registrati due casi (un paziente e un infermiere). Il Pronto soccorso è in isolamento e si sta valutando se chiudere l’intero ospedale. Gli altri due casi si sono registrati a Seriate e Bergamo.

15.13 – Nuovo caso accertato nella Bergamasca – Una persona è risultata positiva al coronavirus nella Bergamasca ed è stato immediatamente convocato in Prefettura a Bergamo un vertice d’urgenza.

15.10 – Piemonte, 6 casi tra Torino e Cuneo, tra cui tre cinesi – I sei casi di contagio da Coronavirus accertati in Piemonte sono tre in provincia di Cuneo e tre casi, compreso quello di ieri, in provincia di Torino. Lo ha confermato il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, in occasione della riunione dell’unità di crisi nella sede della Protezione civile regionale precisando che i tre di Cuneo sono di nazionalità cinese, i tre della provincia di Torino di nazionalità italiana. “I tre cittadini cinesi – ha poi precisato Cirio – sono arrivati dalla Cina il 19 di questo mese e stiamo lavorando assiduamente con i servizi di igiene della sanità regionale quelli che sono stati i contatti che hanno o possono aver avuto“. Al momento non risulta positiva al test la bambina visitata al Regina Margherita e i cui genitori sono, invece, risultati positivi. “Stiamo facendo tutte le analisi e verifiche per identificare e isolare il ceppo di contagio e siamo in stretto rapporto con la presidente del Consiglio e con le altre Regioni d’Italia”, ha aggiunto Cirio confermando a breve la firma di un’ordinanza, omogenea con quella di Lombardia, Veneto, Friuli ed Emilia Romagna , che stabilisce la chiusura “almeno per tutta la prossima settimana” di ogni scuola di ordine e grado. “Insieme a questo – ha proseguito Cirio – procederemo a sospendere, e quindi a non autorizzare, ogni evento e ogni manifestazione culturale, ludica e sportiva che abbia in se la possibilità di assembramento di persone, sia in locali aperti al pubblico, sia in locali chiusi”.

15.00 – Sindaco Codogno: “Attendiamo indicazioni governo” – “Stiamo aspettando che il governo pubblichi il decreto annunciato 14 ore fa. Quel che è in vigore attualmente è la direttiva Speranza-Fontana, quindi non ci sono blocchi ma solo pattuglie per strada”. Lo spiega Francesco Passerini, sindaco di Codogno (Lodi), contattato al telefono dall’Ansa. “Noi stiamo andando avanti come ieri – aggiunge – perché non abbiamo ancora avuto indicazioni precise”.

14.55 – Messe sospese in tutta la Lombardia – Tutte le funzioni religiose in tutta la Lombardia sono state sospese e gli oratori sono stati chiusi. Così le diocesi hanno recepito l’ordinanza della Regione Lombardia per l’emergenza coronavirus.

14.50 – Il Teatro La Scala e Il Piccolo di Milano sospendono spettacoli – Il teatro alla Scala ha deciso di sospendere “tutte le rappresentazioni a titolo cautelativo in attesa di disposizioni”. La stessa decisione è stata presa anche da Il Piccolo Teatro, in linea con l’ordinanza firmata dal presidente della Lombardia Attilio Fontana con il ministro della Salute Roberto Speranza. La pinacoteca di Brera questa mattina era aperta, ma i visitatori sono stati invitati a uscire appena arrivata l’ordinanza della Regione.

14.45 – Epidemiologo: “In Italia siamo a terza generazione casi” – “E’ presumibile che il nuovo coronavirus SarsCoV2 abbia cominciato a circolare in Italia verso la fine di gennaio, quando ancora l’allerta non era al massimo ed i voli non erano bloccati: vari soggetti avranno preso l’infezione magari senza accorgersene. Dunque, quella che vediamo ora è già la terza generazione di casi”. E’ l’analisi fatta all’Ansa da Pier Luigi Lopalco, professore di Igiene all’Università di Pisa. Il numero di casi infatti, chiarisce, “si raddoppierebbe circa ogni 7 giorni e questo spiegherebbe il numero attuale di casi in Italia”.

14.40 – Pattuglie della polizia h24 in 35 varchi della zona rossa del Lodigiano – Le pattuglie delle forze di polizia presidieranno 24 ore al giorno 35 varchi di accesso alla zona rossa nel lodigiano, che comprende il territorio di 10 comuni, e 8 varchi per entrare nel territorio di Vò Euganeo. Il piano di cinturazione delle zone individuate come focolaio dalla diffusione del coronavirus è stato definito questa mattina al Dipartimento di Pubblica Sicurezza presieduta dal capo della Polizia Franco Gabrielli, in contatto costante con i prefetti di Lodi e Padova.

14.15 – Zaia: “Caso della coppia di Venezia contagiata ci preoccupa” – “Il caso dei due ottuagenari ricoverati all’ospedale civile di Venezia in terapia intensiva ci preoccupa non poco”. Lo ha detto il Governatore del Veneto sui due anziani ricoverati nel capoluogo lagunare perché affetti da Coronavirus. “Non hanno avuto contatti con la comunità cinese – ha aggiunto – stiamo ricostruendo la loro storia e procedendo, come da protocollo, per fasi concentriche per risalire ai contatti avuti da loro”.

14.00 – Scuole chiuse anche in Piemonte – Le scuole piemontesi di ogni ordine e grado resteranno chiuse una settimana da lunedì. E’ quanto emergerebbe dalla riunione della task force sul coronavirus nella sede della protezione civile piemontese a Torino.

13.55 – Stabile il 40enne ricoverato a Torino – Il 40enne contagiato da coronavirus e ricoverato a Torino “è in condizioni stabili” . Lo si apprende dal direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino Giovanni Di Perri. Si tratta di una estensione dell’epidemia lombarda, a seguito di contatti con persone contagiate in Lombardia. In corso di verifica test sui familiari dell’uomo.

13.50 – Trasferito in ospedale a Lecco il 17enne della Valtellina – Si è deciso di trasferire il 17enne valtellinese risultato positivo al coronavirus dalla sua abitazione all’ospedale Manzoni di Lecco. Al momento il ragazzo non ha più febbre, sta bene e appare in ripresa. L’Ats della Montagna intanto ha promosso una riunione per disporre e assumere i necessari controlli clinici per gli altri coetanei del minorenne contagiato, tutti studenti residenti in paesi vicini e frequentanti anche loro l’istituto Tosi di Agraria a Lodi

13.40 – Zaia: “Cancellato Carnevale di Venezia” – “Abbiamo firmato con il ministro Speranza l’ordinanza con la quale vengono bloccate, Carnevale di Venezia compreso, tutte le manifestazioni pubbliche, private, la chiusura delle scuole e dei musei fino al primo di marzo”. Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, durante l’unità di crisi a Marghera, sottolineando che saranno chiuse anche “fiere e musei”. “L’ordinanza è operativa da subito e entrerà in vigore dalla mezzanotte”, ha aggiunto. In Veneto è stata disposta “la disinfezione di tutti i mezzi pubblici”, inclusi i “treni locali e non, aspetto di cui ho già parlato anche con Trenitalia” e dei vaporetti nella città di Venezia.

13.30 – “Vo’ Euganeo sarà isolato” – “Sono arrivate indicazioni abbastanza chiare di blindare completamente Vò Euganeo sia in entrata che in uscita, quindi non potrà uscire nessuno e la zona sarà completamente isolata”. Lo ha detto Marcello Bano, vicepresidente della Provincia di Padova, a margine della riunione sul coronavirus in corso in prefettura a Padova.

13.20 – Anche università di Genova sospende attività – Per prevenire il rischio contagio da coronavirus l’Università di Genova “ha deciso cautelativamente di sospendere per una settimana ogni attività didattica (lezioni e esami) a partire da domani, lunedì 24 febbraio”. Lo ha annunciato il rettore dell’Ateneo Paolo Comanducci stamani.

13.15 – Gallera: “Valutiamo chiusura negozi in Lombardia” – “Stiamo andando a valutare questi aspetti”: così l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera ha risposto a SkyTg24 a una domanda sulla possibile chiusura dei negozi in Lombardia. Gallera ha spiegato quindi che potrebbero esserci altri provvedimenti oltre alla sospensione di “tutto il comparto scolastico e dell’intrattenimento” già decisa dalla Regione.

13.05 – Chiuse le università in Piemonte – Per una settimana sono sospese le attività didattiche nelle Università piemontesi a causa della questione Coronavirus. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla sanità, Luigi Icardi.

12.45 – Chiuse tutte le scuole in Lombardia – Regione Lombardia, in relazione all’evolversi della diffusione del Coronavirus, sta predisponendo una Ordinanza, firmata dal presidente Attilio Fontana di concerto con il ministro della salute Roberto Speranza, valida per tutto il territorio lombardo. Il documento, non appena emanato, sarà trasmesso a tutti i Prefetti delle Province lombarde per la tempestiva comunicazione ai sindaci. L’ordinanza sarà efficace fino a un nuovo provvedimento. Tra i provvedimenti previsti sono contemplati: la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico. Prevista anche la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per gli anziani ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza. Disposta inoltre la sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura. L’ordinanza, i cui contenuti puntuali saranno resi noti nelle prossime ore, sarà soggetta a modifiche al seguito dell’evolversi dello scenario epidemiologico. La raccomandazione a tutti i cittadini di rispettare le misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria quali lavarsi spesso le mani con soluzioni idroalcoliche, evitare i contatti ravvicinati con le persone che soffrono di infezioni respiratorie, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, coprirsi naso e bocca se si starnutisce o tossisce, non prendere antivirali o antibiotici se non prescritti, 6) contattare il numero verde regionale solo per la zona di Codogno interessati dall’ordinanza 800.89.45.45 o il 112 se hai febbre o tosse o sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni.

12.33 – Emilia Romagna valuta chiusura scuole e università – La Regione Emilia-Romagna sta “valutando la chiusura di ogni scuola di ordine e grado, asili nido, impianti sportivi pubblici e privati e dei musei” per la situazione sanitaria legata al coronavirus. Una decisione, spiega il presidente Stefano Bonaccini, che “stiamo esaminando e definendo in tutti i suoi aspetti, anche alla luce dei provvedimenti varati dal Consiglio dei ministri ieri sera”.

12.30 – Borrelli: “132 contagi complessivi in Italia” – Sono 132 i contagiati in Italia, sotto osservazione 129, 54 ricoverati in ospedali con sintomi, 26 in terapia intensiva, 22 in isolamento domiciliare: è questo l’ultimo conteggio dei casi di coronavirus in Italia secondo quanto ha riferito il commissario della Protezione civile, Angelo Borrelli, nel corso della conferenza stampa a via Vitorchiano. A questi vanno aggiunti i due turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani da settimane che sono ormai in via di guarigione.”Finora sono stati effettuati oltre 3mila tamponi, dimostriamo un livello altissimo di screening sanitario”, ha aggiunto, precisando che “non siamo riusciti ad individuare il paziente zero e quindi è difficile formulare previsioni sulla diffusione”. Sono già disponibili “migliaia di posti” letto in decine di strutture militari in Italia nel caso fosse necessario mettere i cittadini in quarantena, ha aggiunto spiegando che l’Esercito ha messo ha disposizione 3.412 posti letto in oltre mille camere, mentre l’Aeronautica ne ha dati circa 1.750. “Abbiamo fatto inoltre una ricognizione con le regioni per gli alberghi – ha aggiunto – e siamo pronti ad utilizzarli”.

12.25 – Sale a 9 il numero dei casi in Emilia Romagna – Ci sono altri 6 casi di positività al coronavirus, che portano a 9 il numero complessivo di contagiati presi in carico dall’ospedale di Piacenza in Emilia-Romagna. Si tratta di cinque piacentini e di un residente in provincia di Lodi, in Lombardia. Tra i nuovi casi ci sono anche due medici e un infermiere dell’ospedale di Piacenza. Dei nove positivi al coronavirus, 5 sono ricoverati in ospedale e 4 si trovano al proprio domicilio, in isolamento.

12.07 – Zaia: “Carnevale di Venezia a rischio” – Carnevale di Venezia a rischio per il Coronavirus? ci sarà anche di più” la risposta sulle misure per contenere gli effetti del virus in Regione per cui si profila anche l’isolamento di Vò Euganeo.

12.05 – La famiglia del 17enne contagiato: “Arrabbiati, nessuno ci ha informati” – La famiglia dello studente 17enne della Valtellina risultato positivo al Coronavirus si dice “fortemente arrabbiata” con l’Ats (l’ex Asl) della Montagna “perché sicuramente da ieri sera l’autorità sanitaria sapeva dell’esito degli accertamenti e non ci ha informati. Lo abbiamo saputo oggi dai giornalisti. Non sappiamo cosa dobbiamo fare, se ora chiamare il medico di base, come comportarci”. E annuncia di essersi rivolta ad un avvocato. Il ragazzo, che studia all’istituto di Agraria Tosi di Codogno (Lodi), si trova nella sua abitazione, dove gli è stato fatto il tampone. Sta meglio, ma da sabato ha la febbre era alta.

12.02 – Vie del Lodigiano deserte – Strade deserte – anche la via Emilia, una delle statali più trafficate d’Italia – nell’area del Basso Lodigiano in cui è stato deciso il divieto di ingresso e di uscita per evitare la diffusione del Coronavirus. Fisicamente non sono visibili posti fissi di controllo ma lungo le strade passano frequentemente pattuglie delle forze dell’ordine.

12.00 – Paziente positivo ricoverato al San Gerardo di Monza – Nella notte è risultato positivo al coronavirus un paziente ricoverato in rianimazione al San Gerardo di Monza. A quanto apprende l’Ansa, era stato trasportato dall’ospedale di Crema in quella struttura per consentirgli l’assistenza con la circolazione extracorporea. A Crema era stato ricoverato per una crisi respiratoria e il test del coronavirus era risultato negativo.

11.45 – Domani finisce quarantena per italiani al Celio – Sta per finire il periodo di isolamento al policlinico militare del Celio a Roma per gli otto italiani rimpatriati dalla Cina con in volo dell’Aeronautica militare il 9 febbraio scorso per l’emergenza coronavirus. A quanto apprende l’Adnkronos, se i risultati degli ultimi tamponi saranno ancora una volta negativi, gli otto connazionali potranno lasciare l’ospedale militare domani in mattinata. Il 9 febbraio gli otto italiani, tra i quali due neonati nati nel 2019, sono stati accolti nelle stanze allestite ad hoc in un reparto del policlinico militare. Sono ormai a un passo dalla fine del periodo di sorveglianza sanitaria, da parte di medici e infermieri dell’Esercito, come è già avvenuto per i 55 italiani che giovedì scorso hanno terminato la ‘quarantenà alla cittadella militare della Cecchignola.

11.40 – Serie A, rinviata anche Torino-Parma – Anche Torino-Parma è stata rinviata a data da destinarsi a causa dell’emergenza coronavirus. L’incontro era in programma questo pomeriggio alle 15 all’Olimpico Grande Torino. Sabato sera è stato deciso il rinvio di altre tre gare della 25/a giornata: Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari e Inter-Sampdoria.

11.30 – Zaia: “25 i contagi accertati in Veneto, due anziani ricoverati in terapia intensiva a Venezia”- “Il numero dei contagiati da coronavirus purtroppo è aumentato: al momento siamo a 25”. Lo ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, facendo il punto della situazione dalla sede della protezione civile regionale a Marghera. “Tra i 25 abbiamo il cluster di Vò con 19 contagiati, tre operatori di Dolo contagiati, di cui una cardiologa, un addetto alle pulizie e un infermiere, poi abbiamo il contagiato di Mira e l’altra novità sono due anziani, sugli 88 anni, in terapia intensiva a Venezia Città Storica: quindi abbiamo anche a Venezia i primi due contagiati”, ha spiegato Zaia aggiungendo che si tratta di “due veneziani doc del centro storico”.

11.25 – Terzo caso di contagio nel Pavese – C’è un terzo caso di contagio da coronavirus nel Pavese. Lo rende noto su Facebook Elia Grossi, sindaco di Santa Cristina e Bissone, poco meno di 2mila abitanti. “Il paziente è ricoverato da ieri nel reparto infettivi del San Matteo di Pavia e le sue condizioni cliniche sono buone – scrive -. La notizia positiva è che la figlia, che vive a suo stretto contatto, è invece risultata negativa”. Nel Pavese è già stata dichiarata positiva al virus una coppia di medici di Pieve Porto Morone, ricoverati al San Matteo.

11.10 – Prefetto Milano: “Attivo centro di monitoraggio emergenza” – “È attivo adesso un centro di monitoraggio dell’emergenza anche a livello provinciale e di città metropolitana. Alle 11 ci sarà un riunione in regione al termine della quale ci saranno decisioni”. Così ha detto il prefetto di Milano Renato Saccone nel corso di una conferenza stampa.

11.00 – Armani sfila a porte chiuse – “Mi ha chiamato Giorgio Armani che mi ha detto ‘io la sfilata la faccio a porte chiuse’. E’ giusto che ognuno faccia le sue scelte”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala nel corso della conferenza stampa in Prefettura a Milano parlando delle ripercussioni del coronavirus sulla settimana della moda in corso nel capoluogo lombardo.

10.47 – Sala: “Proposto a Regione chiusura delle scuole per una settimana” – “Non immagino una Milano blindata”, ha detto il sindaco Giuseppe Sala nel corso di una conferenza stampa in prefettura a Milano, ma comunque “anche a livello prudenziale penso che le scuole vadano chiuse a Milano e proporrò al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, di allargare l’intervento a livello di Città metropolitana. È un intervento prudenziale – ha sottolineato Sala -. Ad oggi vediamo di farlo per una settimana e ritengo che sarà sufficiente. Quella del coronavirus “sembra un’epidemia non particolarmente letale, ma che si diffonde con notevole facilità”, ha concluso Sala.

10.45 – Cittadino di Codogno: “Siamo in un limbo” – “Siamo in un limbo, siamo tutti chiusi in casa. Non possiamo allontanarci dai nostri comuni”. Così un medico di Codogno, uno dei centri isolati dalle nuove disposizioni del governo, contattato telefonicamente dall’Ansa. “A parte il fatto che qui non si sta spostando nessuno, e che oggi è domenica, non possiamo lavorare, non possiamo andare al bar né al ristorante – aggiunge -. Ci attacchiamo a Netflix o a Sky, oppure ai buoni libri. Per fortuna sto ricevendo un sacco di telefonate di solidarietà da parte degli amici”.

10.40 – Rinviata la fiera del verde a Milano – È stata rinviata a settembre la fiera Myplant &Garden, il più importante salone professionale del verde in Italia in programma a Milano dal 26 al 28 febbraio. Lo rendono noto gli organizzatori sottolineando che la decisione é motivata dalla “gravità della situazione attuale” dovuta al coronavirus.

10.35 – Scatta protocollo per 17enne della Valtellina risultato infetto – Il giovane è di Valdidentro e aveva sintomi sospetti per i quali è stato effettuato un prelievo attorno a mezzogiorno di sabato dal personale sanitario di Areu. Il ragazzo, che studia all’Istituto agrario di Codogno, cuore del focolaio lombardo del virus, è tornato a casa venerdì pomeriggio. Ieri mattina al risveglio la febbre alta e sintomi preoccupanti che hanno indotto i genitori a chiamare il 112, si legge su ValNews.
Ora verrà applicato il protocollo relativo all’emergenza sanitaria in corso, non si sa al momento se e dove verrà trasferito il giovane paziente. Intanto, l’Ats della Montagna ha già individuato le persone con cui il 17enne è entrato in contatto nelle ultime ore, compresi diversi studenti valtellinesi di quello stesso istituto agrario residenti in Alta Valtellina, in particolare a Sondalo, Livigno, Bormio e Valfurva. Questa mattina in Prefettura a Sondrio si terrà un vertice per affrontare la delicata situazione.

10.24 – 67enne veneto “era stato mandato a casa una prima volta dall’ospedale – È andato in ospedale a Mirano una prima volta il 13 febbraio perché si sentiva male ma è stato mandato a casa. Quindi è tornato il 17 perché le condizioni erano peggiorate ed è stato ricoverato per essere trasferito a Dolo da dove è stato mandato a Padova. La storia del 67enne di Mira, ora in terapia intensiva, è raccontata oggi dalla moglie su La Nuova Venezia. La donna precisa che il 13 febbraio il marito “è stato rimandato a casa perché gli è stato detto che non aveva nulla“. La donna racconta come i due siano particolarmente legati e facciano tutto assieme, non hanno un vita sociale particolarmente attiva e quando fanno qualcosa sono sempre assieme. Dalla passeggiata per la cittadina alla spesa in supermercato. “”Non frequenta bar – dice -, non frequenta associazioni sportive. Non facciamo vita mondana” racconta “e quando usciamo, usciamo sempre insieme perché siamo una coppia molto unita, ma solo per fare la spesa. Davvero non riesco a capire dove possa essere avvenuto il contagio“. L’uomo è un pensionato che come lavoro faceva l’autista di scuolabus. La moglie, i due figli e i parenti più stretti sono stati sottoposti a tampone. al momento non se ne conosce il risultato ma hanno scelto l’isolamento volontario

10.20 – Regione Veneto attiva numero verde 800462340 – La Regione Veneto ha attivato il numero verde 800462340 per assistere e informare i cittadini sui comportamenti da tenere da parte delle persone che temono di essere entrate in contatto con virus. La decisione è stata presa alla luce del fatto che numerose persone stanno chiamando il 118 per chiedere informazioni sull’infezione, per evitare il sovraccarico delle centrali operative, che può avere delle conseguenze sul soccorso a persone che hanno effettivamente necessità di un intervento immediato. Si raccomanda peraltro di chiamare il 118 in caso di difficoltà respiratoria, per richiedere l’invio immediato di un’ambulanza.

10.18 – De Micheli: “Pronte anche nuove misure economiche” – “Vogliamo isolare il virus e non le persone. Abbiamo deciso sulla base di evidenze scientifiche perché è fondamentale, in questo momento, tutelare la salute di tutti. Per questo, per le persone che vivono nei luoghi del contenimento, prenderemo decisioni economiche e di cura importanti. E deve essere chiaro che nessuno sarà lasciato solo”, ha fatto sapere il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.

10.15 -Sileri: “Mi aspetto nuovi casi” – “Abbiamo trovato un numero importante, considerevole, di pazienti positivi. E’ evidente che ne troveremo di più…”. Così il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, ospite di Sky Tg24. “Mi aspetto più casi, anche perché stiamo facendo un numero importante di test”, spiega l’esponente del governo.

10.10 – Fontana: “Contagiati in Lombardia salgono a 89” – “I numeri della notte porta a 89 infettati” in Lombardia: lo ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana a SkyTg24 e quindi su base nazionale “purtroppo” si “superano sicuramente i cento”. Per questo, il numero di persone che dovrà stare in isolamento per scongiurare che abbiamo il coronavirus “sarà molto rilevante”, ha aggiunto spiegando che si cercano altre strutture oltre all’ospedale militare di Baggio a Milano e gli alloggi dell’aeronautica a Piacenza. Si sta valutando “un ospedale dismesso e strutture alberghiere che siano disponibili”.

10.05 – Gualiteri: “Ho chiesto a membri G7 e G20 di trovare misure comuni” – “Nel corso degli incontri del G20 e del G7 di Riyadh si è convenuto come sia ancora prematuro quantificare l’intensità e l’impatto del coronavirus sull’economia globale ed europea. La discussione ha evidenziato come, nello scenario di base, tale impatto possa essere ancora relativamente contenuto e temporaneo, ma vi è piena consapevolezza dei rischi che una maggiore diffusione dell’epidemia rappresenta per la crescita mondiale”. A dirlo è il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, a margine dei lavori a Riyadh. “Ho informato il G7 e il G20 della situazione e delle decisioni adottate in Italia e ho chiesto di lavorare da subito a misure economiche a livello internazionale, coordinate e adeguate ad affrontare in modo tempestivo ed efficace le conseguenze economiche del virus nel caso la crisi si aggravi”, ha aggiunto Gualtieri.

10.02 – Viminale: “Ok a sbarco Ocean Viking, poi migranti in quarantena” – “L’Ocean Viking sbarcherà nel porto di Pozzallo. Al fine di assicurare adeguate misure di prevenzione, i migranti saranno trattenuti in quarantena nell’hotspot della cittadina siciliana. Alle medesime finalità precauzionali, il personale della nave rimarrà isolato a bordo per tutto il periodo necessario”. Lo rende noto il Viminale, segnalando che “le autorità competenti provvederanno agli accertamenti e alla sorveglianza sanitaria ritenuti indispensabili”.

9.50 – In mattinata decisione sui varchi a Vo’ Euganeo – Situazione ancora di attesa a Vò Euganeo, dopo le decisioni contenute nel decreto del Governo che vieta l’ingresso e l’uscita dal paese a causa della diffusione del coronavirus. In tarda mattinata è prevista una riunione in Prefettura a Padova, con il sindaco di Vò e degli altri Comuni del territorio, per stabilire le modalità operative del ‘bloccò. La Prefettura aveva già chiesto all’amministrazione di individuare un piano con i varchi da presidiare. Ci sono 4 strade principali che attraversano il paese, ma sono poi una decina le possibili vie di ingresso a Vò. “Non sappiamo ancora chi sarà, se forze dell’ordine o uomini dell’esercito, a presidiare i varchi”, spiegano dal Comune.

9.46 – Miur: “Gite scolastiche sospese da oggi” – Il Ministero dell’Istruzione informa che, “in attesa dell’adozione formale dell’ordinanza prevista dal decreto approvato in Consiglio dei Ministri, per motivi precauzionali i viaggi di istruzione vanno comunque sospesi a partire già da oggi domenica 23 febbraio 2020”. Lo stop alle uscite didattiche e ai viaggi di istruzione, sottolinea il Miur, riguarda sia le mete in Italia sia all’estero.

9.37 – Positivo un 17enne in Valtellina
E’ risultato positivo al coronavirus un diciassettenne residente in un paese della Valtellina, che studia però all’istituto agrario di Codogno. Venerdì, dopo esser tornato nel paese della provincia di Sondrio, ha iniziato ad avere la febbre e gli è stato fatto il tampone all’ospedale di Sondrio.

9.15 – Task force medica della Federcalcio
Una task force dei medici della federazione per analizzare la situazione dell’emergenza Coronavirus e dare indicazioni precise sull’attività delle squadre nazionali: è questa la decisione del presidente della Figc, Gabriele Gravina, che dopo aver ufficializzato il rinvio delle gare in Lombardia e Veneto ha convocato la riunione per domani mattina alle 10 in via Allegri. Intanto sono stati rinviati gli stage delle nazionali Under 19 maschi e femminile.

9.02 – La situazione in Veneto: 16 positivi, un decesso
In Veneto i casi di positività al Coronavirus sono saliti a 16. A Vo’ Euganeo (Padova) si contano 12 casi, tra cui la persona deceduta ieri mentre a Mirano si contano 4 casi, di cui tre sono operatori sanitari dell’ospedale. Secondo l’ordinanza emessa dal ministro Roberto Speranza, di concerto con il presidente del Veneto Luca Zaia, resta vietato l’accesso all’ospedale di Schiavonia (Padova), dove sono stati accertati i primi due casi di infezione in pazienti ricoverati, di cui uno deceduto. Tutta l’attività programmata è “tassativamente sospesa”, e a tutto il personale in servizio si dovrà misurare la temperatura, valutare eventuali sintomi presenti, effettuare il tampone e attenderne l’esito (circa 3 ore). In presenza di sintomi e tampone positivo verrà attivato il ricovero in malattie infettive. Prosegue l’isolamento a Vo’ Euganeo, che stamane appare spettrale, mentre a Mira (4 casi) sono state prese misure cautelari: stop a tutte le manifestazioni sportive, compresa Verona-Cagliari.

7.40 – Comune: “In attesa di disposizioni dalla prefettura”
“Siamo in attesa di ulteriori disposizioni da parte della Prefettura di Lodi che pubblicheremo appena possibile”: lo si legge sul sito del Comune di Codogno, uno dei principali centri del lodigiano per cui nella riunione del Consiglio dei Ministri di ieri notte è stato disposto il divieto di ingresso e uscita a causa dell’emergenza Coronavirus.

3.54 – Cina: 2442 morti, 97 ieri. Circa 650 nuovi contagi
Il bilancio del coronavirus in Cina raggiunge i 2.442 morti, dopo le altre 97 vittime registrate ieri, quasi tutte nella provincia di Hubei. La Commissione nazionale sanitaria ha confermato anche altri 648 casi di positività. La maggior parte delle morti e delle infezioni sono state registrate a Wuhan, dove il virus ha fatto la sua comparsa a dicembre. Il totale dei contagiati in Cina ha raggiunto i 76.936 casi.

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