A dieci giorni dall’assassinio di Qassem Soleimani Teheran è tappezzata di effigi del generale. Le immagini di Soleimani, considerato un martire da molti iraniani, sono dappertutto. Sui cartelloni pubblicitari, in metropolitana, all’ingresso delle moschee, nei bazar, sulle vetrine dei negozi e sui parabrezza dei motorini. Migliaia di abitanti di Teheran mostrano il volto del generale proprio mentre, a distanza di un mese dalle ultime manifestazioni, molti studenti stanno ritornando in piazza per manifestare contro il governo e contro l’Ayatollah, dopo l’ammissione da parte di Teheran dell’abbattimento dell’aereo della Ukraine International Airlines che ha provocato la morte di 176 persone.

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