Mohammad Ali Najafi, ex sindaco di Teheran, è stato condannato a 7 anni e 8 mesi di reclusione al termine di un processo per l’uccisione della moglie, dopo aver ottenuto, ad agosto, il perdono della famiglia che gli ha evitato la pena capitale. Najafi, secondo quanto reso noto dal suo avvocato, Hamid-Reza Goudarzi, è stato condannato a sei anni e sei mesi per l’uxoricidio e a un anno e due mesi per il possesso illegale di un’arma.

Il 67enne politico riformista era stato arrestato nel maggio scorso per avere ucciso Mitra Ostad, sposata come seconda moglie. A fine luglio un tribunale della Repubblica Islamica lo aveva condannato a morte, secondo l’applicazione della Qesas, la legge del taglione. Ma appena 15 giorni dopo, dietro pagamento del Dieh, il prezzo del sangue deciso con la famiglia della vittima, quest’ultima aveva concesso il perdono che ha salvato la vita all’ex primo cittadino della capitale iraniana.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Elezioni Regno Unito, la campagna pro-Brexit dei Tory ha sgretolato il Muro Rosso laburista: molti collegi ex-Labour hanno votato Johnson

next
Articolo Successivo

Austria, scoprirono 6.500 resti umani vicino al campo di concentramento di Gusen: “Sono di persone deportate”

next