Al governo “manca un cronoprogramma“. Reduce dal dibattito in Parlamento sul Meccanismo europeo di stabilità, il premier Giuseppe Conte alla presentazione di Photoansa 2019 prova a serrare i ranghi nel suo esecutivo. Le polemiche interne non sono mancate, man mano che la manovra è entrata nel vivo. Ma sono diventate più nevrotiche in queste ore: prima un passo falso sull’equiparazione delle fondazioni ai partiti, con annesso botta e risposta tra Matteo Renzi e il Pd, ha fatto tornare in commissione il decreto fiscale che era atteso in aula alla Camera. Poi Italia Viva si è messa di traverso anche sul carcere per i grandi evasori. Secondo l’Ansa, gli stessi ministri democratici riuniti da Dario Franceschini si sono detti “preoccupati delle fibrillazioni che a turno alcuni alleati quotidianamente sembrano provocare al governo”. Il premier sfrutta il palco per ridare vigore al governo e si rivolge inevitabilmente ai giallorossi, M5s e Pd, auspicando che “le forze che sostengono questa maggioranza possano darsi una traiettoria ben ampia“. L’ipotesi di un rinvigorirsi dell’alleanza, dopo il fallimento alle Regionali in Umbria, al momento è stata esclusa per Calabria ed Emilia-Romagna, mentre proprio da Bologna sono partite le sardine che ora stanno riempiendo le piazze italiane: “Una fantastica partecipazione, è una cosa bellissima”, commenta Conte.

L’auspicio del premier viene subito colto proprio dal Pd, per bocca del vicesegretario Andrea Orlando. “Bene Conte il quale ha auspicato una traiettoria ampia che, a partire dal progetto politico che abbiamo messo in campo per sostenere questo Governo, coinvolga Pd e M5S nel percorso verso i prossimi appuntamenti elettorali nelle regioni che andranno al voto”, commenta Oralndo. “Il Pd è pronto: la scelta di campo è netta tra le forze progressiste, civiche e democratiche da un lato e le destre estremiste e antieuropeiste dall’altro. Ci auguriamo che l’auspicio di Conte non cada nel vuoto a partire dalle prossime elezioni in Calabria e in Emilia Romagna“, conclude il vicesegretario democratica

Alla presentazione della 15esima edizione del libro fotografico dell’anno dell’Ansa, il premier propone anche la sua ricetta per il rilancio dell’azione di governo: “In questi giorni siamo impegnati sul dl fiscale e sulla legge di bilancio, un attimo dopo ci dobbiamo mettere attorno ad un tavolo: avremo con la manovra anticipato molti punti programmatici. Quello che ci manca è un cronoprogramma, cioè decidere con le forze una scaletta temporale” per il 2020. “Poi nulla ci vieta di aggiungere altri obiettivi rispetto a quelli concordati”, aggiunge Conte.

“Quando abbiamo avviato questa esperienza di governo ho parlato di un progetto politico, ho partecipato attivamente ai tavoli dove abbiamo negoziato il programma, che sento molto mio”, ricorda il presidente del consiglio. Un programma che però avrà bisogna, chiusa la discussione sulla manovra, di una nuova linfa. Così come, auspica Conte, anche il “progetto politico” che vede alleati M5s e Pd ha bisogno di rinsaldarsi. “Da qui a sindacare i passaggi elettorali, soprattutto nell’immediato, non è facilissimo”, aggiunge il premier, riferendosi appunto alle imminenti elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria.

Anzi, secondo Conte “il M5s sta attraversando una fase di transizione, dobbiamo dare del tempo“. L’importante quindi per evitare rotture “è mantenere sempre fitto e serrato il dialogo tra le forze di maggioranza e conoscersi sempre meglio reciprocamente”. Anche perché il premier già prevede quali possano essere i prossimi obiettivi: “Io vedo per l’Italia una chance importante da giocare tutta. Bisogna puntare su due cose: sulle riforme strutturali, delle quali alcune costano zero, dal ridurre la burocrazia alla riforma del processo civile e penale. E bisogna lavorare a una svolta sullo sviluppo sostenibile“. Una prima bozza dell’agenda per il 2020.

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