“Esponenti della società civile, delle organizzazioni sindacali e datoriali mi chiedono un impegno diretto, forte e convinto per avviare un cambiamento reale, tangibile che sia in grado di mettere la nostra Regione al centro dell’agenda politica del Paese. Ho scelto di accettare la sfida”. Dopo il rifiuto del Movimento Cinque Stelle a un’alleanza con il Pd sotto il nome di Pippo Callipo, con una semplice mossa l’imprenditore del tonno ha riaperto i giochi. Si candida a presidente della Regione Calabria. Lo aveva fatto nel 2010 con una lista civica appoggiata da Italia dei Valori. Si ripresenta a distanza di 9 anni con la certezza di rappresentare, questa volta, una fetta molto più ampia del centrosinistra. “Lancio un forte appello – è scritto nella nota di Callipo – a partiti e movimenti civici: uniamoci e portiamo avanti questa battaglia di legalità, trasparenza e rinnovamento, facciamolo con coraggio senza badare a rendite di posizione e tatticismi. Io ci sono. Io Resto in Calabria”.

“Gli appelli che si stanno susseguendo nelle ultime ore, seppur provenienti da ambienti diversi – aggiunge Callipo – esprimono l’esigenza comune di aprire in Calabria una stagione politica di profondo rinnovamento. In queste settimane ho molto riflettuto sull’opportunità di un mio impegno politico diretto e sono giunto alla conclusione che non posso non fare questa battaglia, non posso non ascoltare la voce di una nuova generazione che vuole essere protagonista di una rivoluzione pacifica ma decisa e non più procrastinabile”. La sua scelta, infatti, è il frutto di una riflessione iniziata la settimana scorsa con l’appello alla società civile, al Pd e al Movimento 5 Stelle, dell’imprenditore di Gioia Tauro vittima della ‘ndrangheta Nino De Masi. Riflessione che aveva aperto una trattativa poi chiusa dai grillini i quali erano disposti a candidarsi con il Partito democratico solo se questo non si fosse presentato con il simbolo. Richiesta, naturalmente inaccettabile, per cui il M5S ha ripiegato sul professore universitario Francesco Aiello.

“Sempre più giovani calabresi – sottolinea Callipo – chiedono di non lasciare, per mancanza di opportunità di lavoro e di prospettive di futuro, la terra dove sono nati e cresciuti. Ho deciso quindi di ascoltare il mio cuore, il mio profondo desiderio di aiutare la mia terra perché da sempre coltivo il sogno di vederla cambiare, evolversi e dare opportunità a tutti. Sento inoltre un dovere morale verso i tanti giovani che incontro quotidianamente e che mi chiedono di diventare garante delle loro aspettative. Ho scelto quindi di accettare la sfida anche se sono consapevole che i problemi e le priorità da affrontare non mancano e sono molto complessi. Penso ad esempio alla sanità e alla necessità di uscire dal commissariamento, allo sviluppo socio-economico agognato da decenni, alle infrastrutture per attrarre investimenti e dunque creare occupazione”. Le parole dell’imprenditore non sono cadute nel vuoto e a stretto giro hanno provocato il plauso del segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti che, in Calabria, da mesi ha avviato un’opera di rinnovamento del partito a partire dalla decisione di non ricandidare l’uscente Mario Oliverio.

“La candidatura di Callipo alla presidenza della Regione – dice Zingaretti – è l’elemento di grande novità politica e di spinta al cambiamento di cui la Calabria aveva bisogno. La sua storia personale di imprenditore legato alla sua terra e di animatore di movimenti civici, può innescare quella rivoluzione dolce, democratica e innovatrice che una regione bellissima richiede a gran voce. Il Partito democratico lo sosterrà con il massimo impegno e garantirà la stessa carica innovatrice e rigeneratrice che mette in campo la sua candidatura”. “Ora – conclude il segretario dem – tutto il Pd calabrese si unisca intorno a Callipo. Lo stesso lavoro deve essere rivolto a creare un’alleanza vasta, civica e politica. Un nuovo progetto per fermare le destre. Con Callipo Presidente si può cambiare il destino della Calabria. Lavoriamo affinché intorno a lui si unisca un fronte largo e che tutti coloro che si oppongono alle destre si riuniscano con un programma chiaro intorno a una candidatura forte e vincente”.

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