Nel giorno del Black Friday, migliaia di giovani in Italia, come in tutto il mondo, tornano in piazza per protestare per il clima ma anche contro il consumismo. Il quarto sciopero globale organizzato da Fridays For Future, il movimento nato da Greta Thunberg, diventa anche ‘Block Friday‘, come recitano gli striscioni in testa ai cortei che da Roma a Milano, passando per Napoli, Firenze e Torino. “Alla fine più di 300mila persone sono scese in piazza oggi, nonostante la pioggia, in tutta Italia in più di 110 città piccole e grandi. I picchi ci sono stati a Roma (30mila persone sono arrivate in piazza del Popolo), Milano con 25mila persone, Torino e Napoli con 10mila persone”, spiegano gli organizzatori.

“Il Black Friday è il momento perfetto per denunciare un sistema economico fondato sullo sfruttamento sconsiderato dell’ambiente e dei lavoratori per produrre merci inutili a prezzi bassi”, dice Giacomo Cossu, coordinatore nazionale di Rete della Conoscenza, che insieme a Unione degli Studenti e Link aderisce al quarto sciopero. “Vogliamo sostituire quella che è la giornata mondiale del consumo con una giornata di protesta. I grandi marchi concedono sconti sui beni di consumo per incoraggiarci a comprare, ma noi non vogliamo contribuire ad alimentare questo modello insostenibile“, si legge anche nel comunicato diffuso da Fridays For Future Italia. “Vi chiedete perché siamo qui, per la quarta volta in un anno e dopo altri tre scioperi globali, con i quali abbiamo invaso centinaia di piazze in tutto il mondo. E noi vi rispondiamo come sempre: perché non avete agito? Voi, uomini e donne delle istituzioni, cosa state aspettando? Sapete come noi che non c’è tempo da perdere!”, si legge ancora nel comunicato.

Rispetto al milione di giovani scesi in piazza lo scorso 27 settembre, questa volta la partecipazione è stata minore. “Lo sapevamo – commenta Marianna Panzarino di FFF Roma – è passato troppo poco tempo dall’ultimo sciopero. Ma per noi, anche portare poche migliaia di ragazzi in piazza è comunque un successo”. Stavolta, fanno notare gli organizzatori, diversamente da settembre il ministero dell’Istruzione non ha concesso la giustificazione per l’assenza da scuola. I manifestanti sono quasi tutti studenti delle medie e delle superiori. Come al solito, tanti i cartelli sul clima, molti ironici e scanzonati, con riferimenti al sesso e alle droghe leggere.

Il corteo di Roma è partito da piazza della Repubblica per arrivare poi in piazza del Popolo. A Milano i giovani si sono ritrovati in largo Cairoli: hanno attaccato dei cartelli sulle vetrine dei negozi della moda e del Mc Donald di piazza Venezia, mentre davanti al negozio temporaneo di Amazon in San Babila hanno lanciato scatole di cartone. Ma la protesta è anche rivolta all’imminente vertice sul clima: “A pochi giorni dalla Cop25 di Madrid i giovani di tutto il mondo tornano a far sentire la propria voce per salvare il futuro del nostro pianeta. Il prezzo del Black Friday – dicono gli organizzatori, che avevano invitato i partecipanti a portare un pacco in corteo – lo paga il pianeta!”.

A Firenze i giovani si sono dati appuntamento in piazza della Repubblica: sono stati esposti numerosi striscioni tra cui ‘Salva il pianeta, batti il capitalismo’, ‘Sventurata la Terra che ha bisogno di eroi’, ‘Basta inceneritori e discariche, ricicliamo tutto’ e ‘Lasciamo un pianeta sano ai nostri ragazzi’. “Diciamo basta, portiamo in piazza una contestazione contro un modello che pensiamo sia quello della società del consumo. Il ‘Black Friday’ è l’ennesimo tentativo di portare a consumare una serie di materie di cui non abbiamo bisogno, significa dare ancora energia ad un modello di economia che non siamo più disponibili a supportare e che vogliamo sovvertire“, ha detto Antonio Cattaruzza, uno degli organizzatori. A Torino invece durerà tutto il giorno il presidio organizzato in via Roma, dove sono confluiti i tre cortei partiti da piazza Bernini, Campus Einaudi e dalla fermata della metropolitana Dante in piazza De Amicis.

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