In Bolivia secondo i mezzi di comunicazione main stream e le forze “democratiche” europee, non vi è stato alcun colpo di stato. Siamo ad una vergognosa negazione della realtà tale da far impallidire le fosche profezie di Orwell.

Questa falsificazione non viene fatta dalle destre fascistoidi notoriamente antidemocratiche. Trump e Bolsonaro non si nascondono dietro a d un dito e rivendicano palesemente che in Bolivia vi sia stato un colpo di Stato e si lamentano che non gli sia riuscito anche in Venezuela.

Le destre, come ha chiaramente evidenziato il pieno appoggio di Milton Friedman al golpe ed al terrore di Pinochet negli anni 70, non sono liberali ma liberiste e appoggiano chiunque, con qualunque mezzo, realizzi politiche liberiste a favore dei potenti.

Più impressionante che la Commissaria europea Federica Mogherini – di nomina Pd se non mi sbaglio – riconosca come legittima la autonominata presidente della Bolivia, una parlamentare di una piccola formazione fascista che nelle ultime elezioni ha preso il 4% dei voti.

Più impressionante è il silenzio dei grandi giornali che di Bolivia non parlano oppure ne parlano in modo tale da far apparire le veline del Minculpop come esempi luminosi di rispetto della verità.

Così per questi signori e signore democratici, è del tutto normale che Evo Morales, presidente regolarmente eletto – non esiste prova che vi siano stati brogli – venga minacciato fisicamente dalle squadracce fasciste coadiuvate dalla polizia. Poi venga caldamente consigliato dal capo dell’esercito a dare le dimissioni e a lasciare il paese. Poi che la polizia e l’esercito sanciscano la legittimità dell’autonomina a presidente di una deputata di un gruppetto fascista. Poi che la polizia impedisca ai parlamentari della maggioranza di partecipare alle sedute del parlamento in cui dovrebbero esercitare il loro mandato anche al fine di dar corso a nuove elezioni in un quadro di regole certe. Poi che la polizia e l’esercito reprimano le manifestazioni popolari provocando decine di morti, arrivando anche ad attaccare i funerali delle vittime da loro stessi provocati.

Tutto questo per i nostri democratici, dal Pd ai giornali progressisti al governo dell’Unione europea, semplicemente non esiste. E’ necessario andare oltre oceano per sentire in campo democratico Bernie Sanders dire parole chiare contro il golpe in Bolivia. Quelle parole che in Europa non vengono pronunciate permettendo che l’esercito e la polizia continuino a massacrare il popolo boliviano che si ribella al golpe.

Questo significa una cosa sola: che mentre le nostre destre sono effettivamente fascistoidi e nazistoidi, a partire da Salvini e dalla Meloni, i nostri democratici non sono democratici. Sono sepolcri imbiancati. Questo è il problema: le destre sono veramente antidemocratiche ma il centrosinistra e i suoi organi di stampa non sono democratici ma liberisti. Senza essere fascisti, come Milton Friedman preferiscono un governo liberista non democratico ad un governo anti-liberista liberamente eletto dal popolo. Non osano dirlo ma, come Friedman, fanno parte degli avversari della democrazia.

Aristotele diceva che le democrazie sono spesso corrotte dall’insolenza dei demagoghi. Chiamare le cose con il loro nome è il primo passo per sconfiggere i fascisti. In Bolivia c’è un golpe e l’unico presidente legittimo si chiama Evo Morales.

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