Una tonnellata e 200 chili di cocaina purissima nascosta all’interno di un container di banane. Il porto di Gioia Tauro si conferma uno degli scali principali che la ‘ndrangheta utilizza per il traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Il maxi-sequestro è avvenuto lunedì mattina quando i carabinieri di Reggio Calabria, assieme ai militari del Ros e alla guardia di finanza, hanno scoperto 1176 chili di cocaina occultata in 144 imballi celati in un container frigorifero adibito al trasporto di banane. Il carico, partito dal Sud America e sbarcato a Gioia Tauro, era diretto in Germania.

Non è escluso che la cocaina se non fosse stata scoperta, sarebbe stata recuperata da qualcuno all’interno del porto calabrese prima che il container ripartisse per il nord Europa. A quel punto gli uomini delle cosche l’avrebbero immessa nel mercato e la cocaina avrebbe fruttato oltre 250 milioni di euro ai trafficanti. All’operazione, coordinata dal procuratore di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, hanno partecipato i funzionari dell’Europol e dell’Agenzia delle Dogane.

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