Stava eseguendo un esercizio alle parallele asimmetriche, come spesso faceva durante gli allenamenti in palestra, quando a causa di un momento di distrazione ha perso la presa ed è caduta a terra, procurandosi una grave lesione al midollo spinale. Così è morta dopo due giorni di agonia in terapia intensiva Melanie Coleman, ginnasta di 20 anni. La ragazza, originaria del Connecticut, negli Stati Uniti, era una studentessa di infermieristica ma la sua vera passione era proprio la ginnastica artistica, tanto che oltre ad allenarsi e gareggiare, insegnava a bambini e ragazzi.

A raccontare il terribile incidente in cui ha perso la vita Melanie ai media è il suo allenatore, Thomas Alberti, che ha spiegato come quel momento di distrazione le sia stato fatale. “Era una leader, carismatica e pronta a dare consigli. È stata una fatalità difficile da elaborare”, ha spiegato l’allenatore. La caduta è avvenuta venerdì scorso e la giovane è morta domenica 10 novembre, dopo due giorni di coma. Online è partita una raccolta fondi per sostenere i Coleman che ha già superato i 65 mila dollari.

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