Stamattina guardo la nostra homepage e mi sembra incredibile. Abbiamo ben due campagne di solidarietà che hanno a che fare con la lotta alla violenza e agli estremismi. “Io scorto Liliana Segre”, lanciata dal giornalista Luca Bottura in favore della senatrice a vita, sotto scorta dopo aver ricevuto numerose minacce e insulti in seguito all’istituzione di una commissione parlamentare straordinaria che si occuperà del contrasto all’odio, al razzismo e all’antisemitismo. Chi parteciperà alla raccolta fondi avrà un segno tangibile della sua vicinanza: un braccialetto con su scritto “Io scorto Liliana Segre”. Ne saranno prodotti mille e il denaro rimanente sarà destinato al Museo Storico della Liberazione di Roma.

Incredibile constatare che nel 2019 una donna scampata al campo di sterminio di Auschwitz debba essere protetta da una scorta. Bello vedere che sul web c’è chi cerca di dare il suo contributo e, da cittadina/o, opporsi a questa barbarie culturale.

Allo stesso modo è stata tantissima la solidarietà ricevuta dalla libreria La Pecora Elettrica, oggetto di un secondo incendio doloso nel quartiere Centocelle di Roma. La libreria-caffetteria antifascista avrebbe dovuto riaprire in versione rinnovata proprio in questi giorni, dopo il primo atto intimidatorio ricevuto lo scorso 25 aprile.

Anche in questo caso è nata una raccolta fondi solidale frutto dell’iniziativa di una cittadina. “Facciamo vedere che lo Stato siamo noi”, hanno commentato alcuni utenti. Ilaria Facci, organizzatrice della campagna, ha avviato un crowdfunding in sostegno della Pecora Elettrica per dimostrare vicinanza ai gestori della libreria. “Come tutti sono rimasta sgomenta davanti alla notizia di un nuovo incendio – spiega Ilaria – Ho pensato che fosse arrivato il momento di fare qualcosa. Tutti insieme. Ho già contattato i responsabili della Pecora Elettrica e tutti i fondi raccolti con questa campagna andranno direttamente sul conto dei suoi responsabili”.

I gestori sono a conoscenza della raccolta fondi nata spontaneamente sul web e si sono mostrati grati per l’iniziativa nata dai cittadini: “Siamo ancora molto scossi e ci prendiamo qualche giorno per pensare. Ringraziamo tutti per il grande sostegno che ci state nuovamente dimostrando”. La campagna, i cui fondi verranno interamente restituiti ai donatori nel caso in cui La Pecora Elettrica decidesse di non riaprire, è raggiungibile a questo link.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

L’aforisma è l’arte dell’incontro. E con Rosanna Marani gioco sull’orlo del precipizio

prev
Articolo Successivo

Mary Cain, la confessione della stella dell’atletica Usa: “Spinta a dimagrire dal team della Nike, mi tagliavo. Nessuno mi ha aiutata”

next