Conturbante, irriverente, uno spirito libero, senza freni. Patty Pravo non è solo un pilastro della musica italiana, ma anche una icona artistica e di costume. L’artista in una lunga intervista al Corriere della Sera si è raccontata senza filtro tra amori e droghe. La sua vita sentimentale è stata alquanto movimentata fino ad arrivare “sei mariti, quattro veri”. Il primo amore è stato il batterista Gordon Fagetter. “Eravamo fanciulli. – spiega Patty – La mia felicità, quando ci sposammo da lui a Brighton, fu lavare l’auto con la pompa, in giardino. Ci sarebbe piaciuto un figlio, ma non puoi crescere i figli in tour e ci siamo promessi che non ne avremmo avuti”. Poi arriva l’antiquario Franco Baldieri. “Abbiamo passato la notte insieme, scoperto di essere anime uguali e, la mattina,- ricorda – ho messo la pelliccia sul pigiama e siamo andati in Campidoglio a sposarci. È durata poco. Non perché era gay, cosa che già sapevo, ma perché ho incontrato Riccardo Fogli”.

La storia con Fogli è stata criticata soprattutto dai fan dei Pooh. Infatti il cantante decise di lasciare il gruppo tra il clamore generale. Ma Patty non ci sta e racconta come sono andate realmente le cose: “Il loro manager gli disse di scegliere: o loro o me. Riccardo scelse me. Finì perché io dovevo lavorare e non è bello portarsi dietro uno che non lavora. Ci siamo sposati in Scozia, con rito celtico”. La lista degli amori non finisce qui. Patty diventa bigama con Paul Martinez, ma il rapporto poi si trasforma a tre. “Lavoravo con Vangelis all’album Tanto, – dice l’artista – entro nel suo studio vedo un bellissimo ragazzo che suona il basso, Paul Martinez. Poi un altro, bellissimo, che suona la chitarra, Paul Jeffrey. Amarci in tre fu naturale. Abbiamo anche abitato insieme a Roma”. Due mori in contemporanea e due matrimoni: “Di notte, squilla il telefono. ‘Sono Paul’. Pensavo fosse Martinez e gli dico di partire con me. Invece, si presenta Jeffrey vestito di bianco, con la valigia. Però a Bali ci sposammo”.

Nozze non valide, mentre rimangono vere quelle con Martinez. Ma non è finita qui. “Il problema nasce quando sposo a San Francisco l’americano Jack Johnson, grande chitarrista. – ricorda Patty – Dopo Pensiero stupendo, me n’ero andata a vivere lì per bisogno di normalità. Comunque, venne fuori che il matrimonio con Baldieri non era stato annullato bene. Dunque, ero bigama. Mi salvai perché scoprimmo che ero ancora sposata anche con Martinez e la trigamia non è contemplata dalla legge”.

Dai tanti amori al clamoroso arresto a Rebibbia nel 1992 per droga. “Ci sono stata tre giorni, rilasciata con tante scuse perché cercavano cocaina, ma io, se c’ è una cosa che non ho mai preso è la coca. Il resto sì. – specifica la cantante – Cominciai a casa del pittore Mario Schifano, anni 60. Aveva vasi pieni di pilloline”. Un capitolo, quello delle droghe, chiuso: “Non ora, con la roba che circola. Neanche la canna che Ornella Vanoni prende per dormire. Mi chiama sempre dopo mezzanotte”.

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