I soccorritori non comunicano via smartphone, usano apposite radio che devono resistere alle intemperie e che non devono distrarre chi le usa dalle persone in difficoltà o in pericolo. Radio che però si devono evolvere, racchiudendo le tecnologie moderne per semplificare le operazioni di soccorso. A questo ha pensato Motorola Solutions, azienda che non ha nulla a che vedere con il marchio Motorola legato agli smartphone, e che è di proprietà di Lenovo.

La nuova radio “smart” per gli agenti di pubblica sicurezza si chiama APX Next, e si distingue per la presenza di un assistente virtuale e di un display touchscreen. Come gli smartphone, si connette utilizzando le reti LTE oltre alle tradizionali frequenze LMR della radio mobile terrestre.

Lo schermo touchscreen non è lo stesso degli smartphone, perché funziona anche con i guanti comuni e sotto alla pioggia battente. Anche il controllo vocale funziona in modo differente da quello indirizzato ai consumatori. Innanzi tutto è ottimizzato per funzionare anche in ambienti estremamente rumorosi, grazie alla presenza di quattro microfoni che eliminano i rumori di fondo. Inoltre, non può esserci un comando vocale da impartire: per interpellarlo bisogna premere l’apposito pulsante, da selezionare anche per ascoltare la risposta. Così facendo si impedirà all’assistente di rilevare accidentalmente informazioni sensibili.

Questo strumento servirà ad esempio per avviare i controlli sui numeri di targa, per ottenere informazioni sulla patente di guida e numeri di identificazione del veicolo (VIN). In futuro potrebbe anche tornare utile per annotare le dichiarazioni e tradurre le lingue.

Collin Arnold, direttore dell’Ufficio per la sicurezza nazionale di New Orleans, spiega che “una radio è la prima linfa vitale di un soccorritore quando il 100% della sua attenzione dev’essere rivolta alle persone e agli eventi che li circondano. Motorola Solutions ha lavorato […] per costruire una radio che […] consenta ai primi soccorritori di tenere d’occhio ciò che sta accadendo, ottenendo al contempo le informazioni critiche di cui hanno bisogno per aiutare a proteggere la nostra comunità”.

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