A Firenze la Leopolda parte sulle note di Jovanotti e Matteo Renzi attraversa tutti i locali della stazione tra abbracci e strette di mano. Poi sale sul palco: “Siamo vivi” ironizza dopo aver terminato il suo ingresso. “Meno male, doveva essere un flop. Un abbraccio a chi ha fatto propaganda affinché non venisse nessuno“.

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