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Roma Calcio, la storia di Maissa: arrivato in Italia col barcone, ora è un calciatore della Primavera giallorossa

Ndiaye Maissa Codou, 17 anni, realizza il sogno: da mercoledì è stato tesserato dal club giallorosso dopo l'esperienza nell'Afro Napoli United, una cooperazione sportiva dilettantistica sociale nata per la promozione dell’integrazione sociale attraverso lo sport
Roma Calcio, la storia di Maissa: arrivato in Italia col barcone, ora è un calciatore della Primavera giallorossa
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Sognava il calcio, sognava l’Italia. Così è partito dal Senegal, è salito su un barcone e ha raggiunto le coste italiane. Un anno dopo l’As Roma lo ha tesserato e giocherà con la Primavera giallorossa. È la storia a lieto fine di Ndiaye Maissa Codou, un ragazzo senegalese di 17 anni. Il suo sogno lo realizza prima nell’Afro Napoli United, una cooperazione sportiva dilettantistica sociale nata per la promozione dell’integrazione sociale attraverso lo sport, e ora nella Capitale.

“L’abbiamo visto giocare per strada, con degli amici e gli abbiamo chiesto di giocare nella nostra accademia”, le parole del direttore sportivo del club campano, Pietro Varriale a Retesport. “Noi poi l’abbiamo segnalato alla Roma, e due osservatori sono venuti a Napoli per vederlo giocare. I dirigenti sono stati spettacolari con Maissa, lui si è emozionato da morire quando è entrato a Trigoria: è stato il coronamento di un sogno. Lo volevano Napoli, Juventus e Benevento, ma lui ha scelto la Roma”.

Ora Maissa giocherà come difensore nella Primavera di Alberto De Rossi. La società giallorossa lo ha visionato diverse volte nel corso di un periodo di prova estivo e adesso ha deciso di portarlo a Trigoria. Mercoledì è arrivato il tesseramento e la foto di presentazione. Il suo approdo alla Roma segue di qualche settimana la denuncia del difensore Juan Jesus nei confronti di un tifoso che lo aveva aggredito sui social con insulti razzisti e la decisione del club di “dasparlo” a vita. Pochi giorni il tifoso èstato allontanato da tutti gli impianti sportivi perché colpito da un Daspo della prefettura.

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