Assicura di essere “molto fiducioso” sulla possibilità di ottenere un accordo al vertice del 17 ottobre, in tempo per il divorzio previsto il 31 ottobre e spiega che nei colloqui sulla Brexit sono in corso “grandi” progressi . Ma soprattutto, dice, “il Regno Unito lascerà l’Ue come farebbe il supereroe Hulk“. Il premier britannico Boris Johnson, intervistato dal Mail on Sunday, parla in vista degli incontri con il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, e il negoziatore europeo, Michel Barnier, programmati per lunedì. Una metafora, quella del supereroe, che ha spiegato così: “Più Hulk s’arrabbia, più diventa forte e ne esce sempre, non importa quanto sembri legato stretto, ed è il caso di questo Paese”.

Tuttavia, Johnson affronta la contrarietà dell’opposizione in Parlamento alla sua minaccia di lasciare senz’accordo il prossimo mese, se i negoziati falliranno. Sabato un altro dei suoi deputati Tory ha disertato, passando con i LibDem europeisti. Si tratta dell’ex ministro all’Università Sam Gyimah, che ha chiesto un nuovo referendum sulla Brexit e ha criticato Johnson per “aver deviato verso il populismo”. Dopo che i leader europei hanno respinto le richieste di riaprire l’intesa negoziata con la ex premier Theresa May, Johnson ha detto che ci sono “colloqui molto buoni” in corso sulla questione più delicata, il confine irlandese. “Vengono fatti enormi progressi”, ha affermato il conservatore, aggiungendo che in nessun caso sarà favorevole a un nuovo rinvio della Brexit.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Unione europea e disoccupazione, perché è necessario riformare il Trattato di Maastricht

next
Articolo Successivo

Ue, Gentiloni: “Ora investimenti su digitale e innovazione per non essere colonia di multinazionali di altre nazioni”

next