Dal Movimento 5 “stallo” al presidente “Gentilone”. Ma anche le piccole e medie “inglese” e un Pd che ha paura delle paure (?) della Lega. Il capogruppo del Partito democratico, Andrea Marcucci, interviene in Senato per esprire il voto favorevole del gruppo parlamentare che rappresenta al governo Conte 2. Ma il suo discorso, di poco più di dieci minuti, è condito di scivoloni linguistici e frasi poco comprensibili. Il senatore, insieme al capogruppo a Montecitorio, Graziano Delrio, ha condotto gli incontri col M5s per la formazione del nuovo esecutivo. Emozione, in Aula, o più semplicemente stanchezza?

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Salvini contro il portone di Montecitorio: “Sprangarlo è sfregio al popolo”. Fico: “Chiuso per lavori. Non conosce Parlamento”

next
Articolo Successivo

Rousseau, il sondaggio: la piattaforma piace al 94% degli iscritti M5s. Casaleggio: ‘Su democrazia partecipata punto di riferimento mondiale’

next