Sono 9mila le firme raccolte a sostegno della di una legge regionale di iniziativa popolare a favore della promozione e del sostegno dell’economia sociale e solidale. Sono state consegnate il 2 agosto dai promotori alla Regione Lombardia, al 22esimo piano del Pirellone. Un ottimo risultato che ha quasi doppiato il numero di firme richieste per la presentazione di una legge a livello regionale (5mila), raggiunto grazie all’aiuto di decine di volontari che si sono mobilitati negli scorsi 6 mesi, dopo il lancio dell’iniziativa a marzo 2019.

A promuovere il provvedimento sono state la Rete di economia solidale della Lombardia, che rappresenta i Distretti di economia solidale e i Gruppi di Acquisto Solidale lombardi, le Reti bergamasche, Cittadinanza sostenibile e il Biodistretto per l’agricoltura sociale, e il Forum terzo settore, rappresentato dall’Unione regionale delle pro-loco. Gli oltre 100 volontari che si sono dati da fare in questi mesi provengono dai gruppi di acquisto solidale (GAS), dai Distretti di Economia solidale (DES), ma anche da associazioni, botteghe del
commercio equo, pro loco, banche del tempo e singoli cittadini e cittadine. Le firme sono state raccolte nelle piazze, dove decine e decine di consiglieri comunali, assessori, sindaci e funzionari hanno presenziato, contribuendo all’autenticazione delle firme raccolte.

Tra gli obiettivi della proposta c’è il riconoscimento da parte della Regione dei soggetti operanti nell’economia solidale e sociale, come i gruppi di acquisto solidale, le banche del tempo, le organizzazioni operanti nel campo della finanza etica, le comunità di supporto all’agricoltura che hanno un valore sia sociale che economico. Prevista inoltre l’istituzione di un forum regionale dell’economia solidale e sociale e di un comitato scientifico per le indagini di settore, la creazione di distretti territoriali e azioni volte a favorire “l’emergere di un mercato del lavoro che indirizzi gli studenti e le studentesse verso lavori o iniziative di auto imprenditorialità nell’ambito dell’economia solidale e sociale”.

“La cosa che più mi ha sorpreso in questi sei mesi di contatti e relazioni – ha detto il copresidente Res (rete di economia solidale) Lombardia, Fabrizio Monticelli – è stata la voglia di partecipazione: ci hanno cercato ovunque per poter firmare la proposta di legge”.”Qui l’obiettivo – ha aggiunto – è chiaro: vogliamo che anche in Lombardia si riconosca e si sostenga una economia diversa, basata sulla giustizia sociale e non solo sul profitto“, fino a raggiungere stili di vita “che non ci rendano schiavi della GDO (grande distribuzione organizzata) e dei centri commerciali”. Per Claudio Bonfanti, presidente Biodistretto dell’agricoltura sociale di Bergamo le 9mila e passa firme sono una testimonianza del fatto che “l’economia sociale e solidale non è un’invenzione, e neanche un gioco di parole” e che si continuerà su questa strada “fino a raggiungere l’isola che c’è”.

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