Beppe Grillo che “benedice” l’alleanza giallo-rossa, il “tweet di pace” con cui gli risponde Nicola Zingaretti. Poi Dario Franceschini prova a indicare la via: “Per riuscire a andare avanti allora cominciamo a eliminare entrambi i posti da vicepremier“. Un assist per uscire dall’impasse sulla questione della vicepresidenza che viene appoggiato da tutti i democratici, segretario compreso: “Un altro contributo del Pd per sbloccare la situazione e aiutare il Governo a decollare”, commenta. La trattativa tra Pd e M5s continua tra qualche difficoltà, ma il video del fondatore del Movimento postato sul suo blog ha dato un’accelerazione importante in vista della formazione del governo. Giuseppe Conte, intervenuto alla Festa del Fatto Quotidiano in corso a Marina di Pietrasanta, annuncia che la riserva sull’incarico verrà sciolta “al massimo mercoledì” e tra Pd e M5s c’è “consonanza sui punti programmatici”. Poi definisce l’intervento di Grillo “condivisibile”. “Lui disegna il futuro”, aggiunge. All’indomani di una giornata positiva, fatti di passi avanti, Conte conferma che il lavoro sul programma “va bene”. Per sciogliere gli ultimi nodi politici, in primis quello sulla vicepresidenza, servirà un nuovo incontro tra Luigi Di Maio e il segretario democratico. La proposta di Franceschini è sul tavolo, ma un accordo ancora non c’è. E chi come il senatore M5s Gianluigi Paragone è contrario a un governo con il Pd ed è in minoranza, commenta su Facebook: “Luigi Di Maio non piace al Pd perché sta difendendo quello che di buono avevamo fatto nel precedente governo. Luigi deve rimanere centrale. Anche a Chigi!”.

Grillo ha chiesto di non pensare “ai posti” e “ai 10 punti, 20 punti…”. Zingaretti ha accolto il messaggio con un tweet che comincia con “Caro Beppe“. Un messaggio distensivo: “Cambiamo tutto e rispettiamoci“. Proprio alle parole di Grillo si attacca anche Franceschini: “Per una volta è stato convincente“, scrive. “Una sfida così importante per il futuro di tutti non si blocca per un problema di “posti“. Serve generosità”, aggiunge. Quindi la sua proposta: via tutti e due i vicepremier. Che è stata ritwittata dal vicesegretario vicario del Pd Andrea Orlando, indicato come possibile candidato proprio per la vicepresidenza (come lo stesso Franceschini), dal presidente del partito Paolo Gentiloni e dal capogruppo dei senatori democratici, Andrea Marcucci. Poi la conferma con il tweet di Zingaretti: tutto il Pd appoggia l’idea di Franceschini.

Le parole di Grillo – “Il tema dei ministri? Viene dopo. Prima il programma”. Il premier incaricato Conte partecipa alla Festa del Fatto Quotidiano poche ore dopo il video di Grillo, terzo intervento da quando è iniziata la crisi. Dopo aver evocato scenari globali, il fondatore del Movimento nel suo messaggio si è rivolto a M5s e a Pd invitandoli a cogliere “questa occasione unica” e a “compattare i pensieri”, evitando di abbrutirsi “a parlare di scalette, di controscalette”, di posti e di “10 punti, 20 punti…”. A stretto giro è arrivata la risposta del segretario del Pd: “Caro Beppe Grillo – ha scritto su Twitter – mai dire mai nella vita. Cambiamo tutto e rispettiamoci gli uni con gli altri”. Segnali di distensione, dunque, dopo una giornata, quella di sabato, di incontri e trattative tutt’altro che semplici. Poi il premier incaricato, ovviamente, reduce dal colloquio con Sergio Mattarella si è detto determinato a trovare una sintesi entro l’inizio della prossima settimana: “All’inizio della prossima settimana, al massimo mercoledì, scioglierò la riserva”, conferma al Fatto Quotidiano parlando dal suo studio a Palazzo Chigi.

Ministri, rosa “aperta”. E Renzi: “Qualità nella squadra” – In questi giorni bisognerà risolvere anche il nodo dei ministri. Conte ha annunciato che chiederà “indicazioni aperte” e su un governo ‘pulito’ ha risposto: “Incensurati? Non è qualità per fare il ministro, ma una premessa indispensabile“. Sulla questione della squadra si era fatto sentire, in un’intervista a Il Sole 24 Ore, l’ex premier Matteo Renzi, legando le scelte alle possibilità di successo del nascente esecutivo: “La durata? Dipenderà dalla qualità delle persone che ne faranno parte”. Se i ministri, spiega, saranno “di livello durerà, se sarà una squadretta non durerà”. Un concetto simile a quello già espresso da Grillo che aveva chiesto di fare largo alla competenza, fuori dalla politica, per la scelta della nuova squadra di governo.

LA CRONACA ORA PER ORA

21.04 – Di Stefano (M5s): “I 20 punti non negoziabili. Ma disposti a integrarli”
“Tutti i 20 punti che abbiamo posto non sono negoziabili”. Lo ha affermato il deputato del M5S Manlio Di Stefano intervenuto a La Piazza, la kermesse organizzata da Affaritaliani.it a Ceglie Messapica, Brindisi, parlando del programma del nuovo governo. “I punti riguardano tempi fondamentali come l’energia, il ciclo energetico, l’ambiente, la tutela dei territori, la dignità dei lavoratori, il taglio dei parlamentari e molto altro. Siamo poi disposti a integrare i nostri 20 punti con le proposte del Pd”.

20.41 – Salvini: “Sarà monocolore Pd”
“La novità di oggi è che abbiamo scoperto che stanno costruendo un monocolore Pd al governo, dove i Cinquestelle fanno da tappezzeria. L’esatto contrario di tutte le elezioni che ci sono state in Italia negli due anni”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine della festa della Lega a Bergamo. “Non sarebbe un governo Pd-Cinque Stelle ma un governo Pd-Pd, con il presidente del Consiglio del Pd, il vicepremier se c’è del Pd, il sottosegretario se c’è del Pd. Allora se qui le elezioni non servono perché vince sempre il Pd, ditecelo”, ha aggiunto.

20.40 – Salvini: “Porte aperte a grillini delusi”
“Le porte della Lega sono e saranno sempre più aperte. Nei mesi passati abbiamo detto tanti no, se c’è comunanza di idee vedremo”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, rispondendo a chi gli chiedeva se la Lega è pronta ad accogliere i Cinque Stelle delusi dal tentativo di formare un governo con il Pd. “Rispetto la coerenza e la dignità di quegli elettori ed eletti dei 5 Stelle che dicono di essere entrati in politica per contrastare il Pd e Renzi e che ora si trovano al governo con loro”, ha spiegato a margine della Berghem Fest.

20.38 – Salvini: “Di Maio è vittima di Conte”
Luigi Di Maio “lo vedo vittima di Conte”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini al suo arrivo alla Berghem Fest di Alzano Lombardo (Bergamo), rispondendo a chi gli ha chiesto perché i suoi attacchi sono rivolti solo al premier incaricato e mai al capo politico dei 5 Stelle. “Ho letto oggi che Zingaretti e Franceschini non vogliono vicepresidenti, anche Conte non vuole più vicepresidenti”, ha aggiunto Salvini.

19.27 – Paragone: “Di Maio deve rimanere centrale. Anche a Chigi”
“Luigi Di Maio non piace al Pd perché sta difendendo quello che di buono avevamo fatto nel precedente governo. Luigi deve rimanere centrale. Anche a Chigi! (E lo dice uno che con Luigi ci ha fatto pure sane litigate)”. Lo scrive in un post su facebook il senatore M5S Gianluigi Paragone.

19.17 – Di Stefano (M5s): “Ha ragione Grillo. Tempo di guardare avanti,”
“Ha ragione Beppe quando dice che è tempo di guardare 50 anni avanti e avviare una stagione di riforme evolute e lungimiranti, ed è proprio per questo che ci stiamo concentrando al 100% sul programma. Perché non ci può essere un futuro alla cieca con chi conosciamo già proprio per politiche avverse al nostro progetto a 50 anni”. Lo scrive su Facebook il sottosegretario M5S Manlio Di Stefano. “Con la Lega non ci siamo riusciti, perché ci siamo trovati a braccetto con gente che parla ancora di trivelle e inceneritori come risorse mentre noi parlavamo di economia circolare e griglie intelligenti. Adesso abbiamo una nuova occasione e dobbiamo giocarcela al meglio, determinati e consapevoli che ne dipende il futuro dei nostri giovani, del nostro paese. Avanti così”, conclude.

19.15 – Zingaretti su Mare Jonio: “Governo non faccia finta di niente”
“La vicenda Mare Jonio conferma che in Italia sull’immigrazione bisogna cambiare tutto. Coinvolgere con autorevolezza l’Europa, unire sicurezza, legalità e umanità è possibile. Il Governo non faccia finta di niente, stiamo parlando di esseri umani”. Così su Twitter Nicola Zingaretti, segretario del Pd.

18.40 – Meloni: “Giorno fiducia M5s-Pd scenderemo in piazza”
“Il giorno in cui lo sciagurato Governo tra Pd e M5S chiederà la fiducia in Parlamento scenderemo in piazza insieme a tutti quei patrioti che non si rassegneranno mai all’idea di essere una colonia franco-tedesca. Noi non abbiamo mai cambiato posizione, continueremo a batterci per un’Italia unita, libera e sovrana!”. È quanto ha scritto su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

18.04 – Zingaretti: “Stiamo facendo di tutto per riaccendere l’economia “
“Lo so che è difficile ma stiamo facendo di tutto per dare al Paese un nuovo governo, per riaccendere l’economia italiana, unire il Nord e il Sud del Paese, riprendere una stagione di investimenti, far crescere il lavoro, riaprire il capitolo dell’innovazione nella scuola, nelle università e nella ricerca, cioè quello che serve all’Italia per cambiare. In pochi giorni già con le aste dei Bot abbiamo recuperato 600 milioni, c’è chi parla di miliardi se continuiamo così. E’ difficile dunque, ma vale la pena provarci per il bene dell’Italia”. Lo dice in un video su Facebook Nicola Zingaretti.

17.13 – Calenda al Pd: “Umilianti genuflessioni a Grillo”
“Devono fare questo obbrobrio per paura delle elezioni o altro? lo facessero. Ma almeno senza queste umilianti genuflessioni a Grillo. Perché chi rappresenta una comunità ne deve preservare prima di tutto la dignità”. Lo scrive su twitter Carlo Calenda.

16.46 – Paragone: “Franceschini vuole far fuori Di Maio da Chigi”
“Il primo fa capire chi comanda. Il secondo vuole far fuori Di Maio da Palazzo Chigi”. Così su Facebook il senatore M5S Gianluigi Paragone, critico sull’alleanza con il Pd, commenta le recenti dichiarazioni di Matteo Renzi (al ‘Sole 24 Orè) e Dario Franceschini (su Twitter).

16.38 – Zingaretti su Franceschini: “Altro contributo del Pd per sbloccare la situazione”
“Un altro contributo del Pd per sbloccare la situazione e aiutare il Governo a decollare”. Lo scrive su twitter il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, postando il tweet di Dario Franceschini con la proposta di rinunciare allo schema dei due vicepremier.

15.26 – Anche Gentiloni e Marcucci ritwittano Franceschini
L’ex premier Paolo Gentiloni e il presidente dei senatori del Pd, Andrea Marcucci, ha entrambi ritwittato il messaggio di Dario Franceschini in cui l’ex ministro dem invita a rinunciare allo schema con i due vicepremier. Marcucci stamattina in un’intervista aveva detto che “andava trovata una soluzione su Di Maio con senso di responsabilità”.

15.09 – Orlando ha ritwittato il messaggio di Franceschini
Il vicesegretario vicario del Pd Andrea Orlando ha ritwittato il messaggio di Dario Franceschini in cui l’ex ministro dem esorta a rinunciare allo schema con i due vicepremier – casella che nei totoministri per il Pd ha visto indicati proprio Orlando e Franceschini – per mandare avanti la formazione del governo con il M5S.

14.52 – Franceschini: “Grillo convincente. Per andare avanti eliminiamo entrambi i vicepremier”
“Per una volta Beppe Grillo è stato convincente. Una sfida così importante per il futuro di tutti non si blocca per un problema di “posti”. Serve generosità. Per riuscire a andare avanti allora cominciamo a eliminare entrambi i posti da vicepremier”. Lo scrive su Twitter Dario Franceschini.

13.31 – Salvini: “Conte scarica M5s e abbraccia il Pd”
“Conte ha già scaricato i 5Stelle e ha abbracciato con entusiasmo il suo Pd. Che tristezza, da avvocato del popolo a avvocato della casta. Non potranno scappare dal voto all’infinito, noi lavoriamo e ci prepariamo a vincere”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

12.52 – Conte: “Chiuderemo al massimo mercoledì”
“All’inizio della prossima settimana, al massimo mercoledì, scioglierò la riserva”, lo ha detto il premier incaricato Giuseppe Conte intervenendo alla Festa del Fatto Quotidiano.

12.47 – Conte: “Dare attuazione a conclusioni Consiglio europeo”
“È un tema molto sensibile. Ho scritto una lettera aperta per spiegare, ancora una volta, la più articolata e complessa politica sull’immigrazione fin qui perseguita. Per quanto l’attenzione sia concentrata sul singolo caso di emergenza, il problema è molto più complessa. Va seguito fin dai Paesi d’origine dei flussi migratori, poi nei Paesi di transito e dopo gli sbarchi con redistribuzione e rimpatri. Ci sono pilastri che abbiamo già individuato: modificare il regolamento di Dublino, contrastare i traffici illeciti e lavorare sul meccanismo europeo. Dobbiamo dare attuazione a quelle conclusioni raggiunte al Consiglio europeo del giugno 2018 che dicevano: “Chi sbarca in Italia, sbarca in Europa””.

12.46 – Conte: “Convinto che Di Maio lavori con entusiasmo”
Alla domanda se sia arrabbiato con Di Maio, il premier incaricato non risponde direttamente. “Non mi descrivete attraverso questi restroscena – si schernisce, collegato alla Festa del Fatto Quotidiano della Versiliana – non sono una persona che si arrabbia così facilmente”. Conte, quindi, si limita a dire: “Stiamo lavorando ad un progetto, sono convinto che anche Luigi di Maio stia lavorando a questo progetto con entusiasmo”.

12.46 – Conte: “Squadra tutta maschile? Lavorerò per evitarlo”
“Lavorerò anche per questo, per evitare una squadra tutta maschile e riconoscere al genere un adeguamento riconoscimento”. L’ha detto il premier incaricato Giuseppe Conte in diretta da Palazzo Chigi con la festa del Fatto Quotidiano alla Versiliana, rispondendo a una domanda sulla futura squadra di governo.

12.45 – Conte: “Io premier M5s? Formula inappropriata”
“Io premier M5s? È motivo di grande discussione nel dibattito politico. Io non sono iscritto al M5s, non partecipo alle riunioni del gruppo dirigente e politico. Non ho mai incontrato i gruppi parlamentari, mi farebbe piacere incontrarli per la prima volta per anticipare i punti programmatici. Dirlo mi sembra una formula inappropriata”

12.43 – Conte: “Molta consonanza nei punti programmatici”
Punti forti alleanza? Determinazione e predisposizione a fare progetto di ampia portata. C’è molta consonanza nei punti programmatici. Spero che possano riconoscersi anche altre forze che hanno manifestato la loro disponibilità”

12.42 – Conte: “Grillo? Intervento condivisibile”
“Ha disegnato il futuro, ci invita a guardare il futuro. È un’impostazione molto bella”, così il premier Giuseppe Conte ha commentato l’intervento di Beppe Grillo che sabato sera aveva diffuso un video nel quale chiedeva ai suoi di non soffermarsi su 10 o 20 punti e al Pd di cogliere “un’occasione storica”. “Un intervento condivisibile”, lo ha detto definito.

12.40 – Conte: “Adeguare patto di stabilità al nuovo clima economico”
“Sto ricevendo tanti messaggi da parte dei leader che ho conosciuto in questi 14 mesi, in particolare tanti segni di apprezzamento. Questo fa piacere e lo considero un ottimo auspicio per avviare un’esperienza di governo in cui l’Italia può giocare da protagonista in questa nuova legislatura. Mi piacerebbe molto che l’Italia possa dare un contributo critico per adeguare il patto di stabilità al nuoco clima economico, alla nuova prospettiva economica”. Lo dice il premier incaricato Giuseppe Conte alla festa del Fatto Quotidiano, alla Versiliana.

12.39 – Conte: “Non sono premier per tutte le stagioni”
“Ho dimostrato coi fatti che non sono premier per tutte le stagioni. Mi è stato proposto di aprire una nuova stagione, quando è stata ritirata la mozione di sfiducia, e l’ho rifiutata”

12.35 – Conte: “Il tema dei ministri? Viene dopo”
“Chiederò indicazioni, anche aperte. Incensurati? Non è qualità per fare il ministro, ma una premessa indispensabile”, lo ha detto il premier incaricato Giuseppe Conte intervenendo alla Festa del Fatto Quotidiano.

12.32 – Conte: “Aprire ampia stagione riformatrice”
“Dobbiamo aprire stagione riformatrice del Paese. Potenziare ricerca e istruzione. Dobbiamo fare cose che dovevano essere fatte in passato. È la più grande sfida che possiamo raccogliere”, lo ha detto il premier incaricato Giuseppe Conte intervenendo alla Festa del Fatto Quotidiano. “Vedo un buon clima di lavoro – ha aggiunto – Da questo punto di vista sono convinto assolutamente che tutti sono disponibili ad accantonare il passato e a concentrarsi su questo importante progetto che riguarda l’intero Paese”.

12.31 – Conte alla festa del Fatto: “Programma? Le cose vanno bene”
“Stanno andando bene, è un momento in cui sto lavorando al programma, è importante un programma che si dia una visione del Paese, una prospettiva di governo”. L’ha detto il premier incaricato Giuseppe Conte in diretta da Palazzo Chigi con la festa del Fatto Quotidiano alla Versiliana, rispondendo sulla trattativa di governo.

12.17 – Bonafè: “Mi aspetto un Conte diverso, lo sta già dimostrando”
“Conte non è stato in questi mesi un buon presidente del Consiglio”, lo ha detto Simona Bonafè alla Festa del Fatto Quotidiano, intervistata dal direttore de Ilfattoquotidiano.it Peter Gomez. “Poi devo dire che l’intervento che ha fatto in Senato nel quale ha messo in fila le accuse, forse un po’ tardive, nei confronti di Salvini ha messo in mostra la tempra dell’uomo – ha aggiunto – Mi aspetto un Conte diverso, lo sta già dimostrando alla ricerca della quadra. In questa fase può dimostrare di essere un buon presidente del Consiglio”

12.11 – Borghi: “Attacchi a poltrone Commissione? Pd analfabeta”
Noi attaccati alle poltrone? Queste accuse dimostrano solo un grande analfabetismo costituzionale: perché il governo è il governo, ed è una cosa, mentre il parlamento è il parlamento, e resta altra cosa”. Con l’AdnKronos Claudio Borghi, presidente leghista della Commissione Bilancio della Camera, replica così al Pd, che gli chiede di lasciare la guida della V Commissione di Montecitorio. “Ci portassero un solo caso in cui cambiando il governo, sono cambiate le commissioni”, sottolinea l’economista.

11.55 – Morra: “Discontinuità? Per me significa stop ad austerity”
“Discontinuità per me significa farla finita con politiche dove al primo posto c’è il bilancio dello Stato in funzione di politiche monetariste e di austerity. Viene prima il valore delle persone e poi i profitti degli azionisti”, ha detto il senatore M5s, Nicola Morra, durante un dibattito alla Festa del Fatto Quotidiano in corso alla Versiliana.

11.50 – Bonafè alla festa del Fatto: “Alleanza sgonfia Salvini”
“L’alleanza tra Pd e M5s va a sgonfiare il sovranismo di Salvini“, lo ha detto l’eurodeputata del Pd, Simona Bonafè, alla Festa del Fatto Quotidiano in corso alla Versiliana.

11.20 – Salvini: “Continua squallido mercato delle poltrone del Pd”
“Continua lo squallido mercato delle poltrone targato Pd. Presidente Mattarella, non permetta che la vergogna prosegua, restituisca la parola al Popolo Italiano: elezioni! #elezionisubito”. Così su twitter il leader della Lega e ministro dell’Interno Matteo Salvini.

10.59 – Santanchè: “Forza Italia potrebbe astenersi su Conte”
“A questo punto non mi stupirei se gli azzurri decidessero di dare soccorso al governo Conte. Che sarebbe roba dell’altro mondo: noi invece saremo in piazza per chiedere che agli italiani sia consentito di andare a votare”. A dirlo, è Daniela Santanchè, esponente di Fratelli d’Italia, intervistata dal Fatto quotidiano.

10.38 – Romano: “Non è svolta se tengono premier e vice”
“Nessun veto, ma non si può continuare con la discussione su Di Maio anziché sulle cose da fare”. A dirlo, è il deputato del Pd, Andrea Romano, intervistato dal Corriere della sera. “Zingaretti – osserva Romano – sta conducendo molto bene il confronto coi 5 Stelle. Se svolta deve essere, Di Maio non ci può chiedere un governo con stesso premier, vicepremier e programma del precedente. L’Italia non capirebbe”. Alla domanda se gli elettori del Pd hanno capito tutte le diverse posizioni assunte dai Dem, risponde: “A Livorno, nel mio collegio, ho parlato anche in questi giorni con centinaia di militanti. La comunità del Pd è molto matura e consapevole. Non ci chiede guerre di religione ma scelte di serietà e responsabilità perché l’Italia è ferma, isolata in Europa, senza nuove infrastrutture e con tasse troppo alte”.

10.20 – Marcucci: “Non può saltare tutto per il ruolo di Di Maio”
“Non può saltare tutto perché Luigi Di Maio vuole fare il vicepremier, a questo punto, se l’ ostacolo è questo, occorre trovare una soluzione”. Lo dice al Messaggero, Andrea Marcucci, capogruppo del Pd in Senato, all’uscita dall’ufficio del premier Conte insieme all’omologo della Camera, Graziano Delrio. “Ho visto il premier molto deciso e motivato ad andare avanti – spiega Marcucci -. Di una cosa siamo consapevoli”, “con gli ultimatum non si va avanti, spero che questa fase sia stata superata”.

10 – Calderoli: “Governo non dura, lo seppellisco di emendamenti”
Roberto Calderoli, ex ministro per le Riforme ex vicepèresidente del Senato è pronto a dare battaglia al governo giallo rosso e, da esperto di regolamenti parlamentari, si dice pronto a disseminare di “trappole” il percorso dell’esecutivo. “La Lega è l’unica forza politica in grado di fare davvero opposizione. Sotterrerò il governo sotto milionate di emendamenti”, spiega Calderoli in una intervista al quotidiano Libero. “A Palazzo Madama la maggioranza è risicata – aggiunge – e noi controlliamo molte commissioni. Se anche l’esecutivo dovesse nascere, sarà facile metterlo in difficoltà. Non durerà”

9.21 – Calenda: “Renzi minaccia. Non è serio”
“A te sembra normale che un ex segretario, che aveva detto ‘starò zitto per due anni e farò il senatore semplicè, dopo aver fatto una giravolta a 180 per fare un governo con i Cinque Stelle minacci il governo non ancora nato citando i ‘suoi voti (parlamentari)’? È tutto normale? È serio? Va bene?”. Lo ha scritto l’europarlamentare Carlo Calenda su Twitter facendo riferimento all’intervista rilasciata dall’ex premier Matteo Renzi al Sole 24 Ore.

9.10 – Renzi: “Governo aiuti chi produce o non avrà nostri voti”
Renzi invita alla responsabilità e rassicura il mondo produttivo: “Non avete nulla da temere da un governo che nasce per evitare l’aumento dell’Iva e che abbassa lo spread. Ma se qualcuno vi volesse far male, sappiate che non avrà i numeri in Parlamento”. Renzi spiega la sua visione: “Da un lato chi vuole il bene dell’Italia accetti il compromesso e faccia il Governo. Dall’altro chi pensa solo all’interesse di parte continui pure a chiedere ‘Elezionì sapendo che sarebbero una sciagura per la nostra economia”.

9 – Sala: “Governo duri fino a elezione del Capo dello Stato”
“Il governo M5S-Pd? Mi auguro che duri il tempo necessario a eleggere il prossimo presidente della Repubblica”. Così il sindaco di Milano Beppe Sala, sindaco di Milano, in una intervista al Corriere della Sera che si dice “disorientato da certi atteggiamenti che mi sembrano più la difesa di situazioni personali che atti politici” e al Pd suggerisce di “tenere i nervi saldi”.

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