“Ma perché voi froci e le vostre amiche trans non ve ne andate nei posti vostri?”. Così il buttafuori del locale di un famoso lido di Gallipoli si è rivolto la sera del 15 agosto a un gruppo di undici amici, omosessuali e trans, che trascorrevano la serata nello stabilimento balneare e lo hanno raccontato sui social. Il fatto è accaduto il giorno prima del Salento&Puglia Pride.

A denunciarlo su Facebook è stato Fernando Mitrugno, uno dei ragazzi destinatari degli insulti, che si è rivolto poi anche all’Arcigay. La frase sarebbe stata pronunciata quando il gruppo è intervenuto in difesa di una ragazza transessuale che stava girando un video con il suo cellulare per una diretta Facebook e che sarebbe stata presa per un braccio e trascinata per le scale per essere allontanata dal lido. “Questo gesto è vergognoso”, si legge nei commenti. Altri si richiamano invece direttamente alla manifestazione in programma per il 16 agosto: “I Pride servono a questo, coraggio”.

Roberto De Mitry Muya, membro dell’associazione Rainbow Network e tra gli organizzatori del Pride, si è detto “scioccato” dalla notizia e ha invitato i ragazzi destinatari dell’episodio di omofobia a “salire sul carro durante la parata e a raccontare la loro storia”. “Alla vigilia del Pride – ha commentato – è assurdo che succedano cose del genere e soprattutto a Gallipoli che è sempre stata una città accogliente e contro l’omofobia, a partire dall’amministrazione che ci è stata sempre vicina. Sono scioccato, spero che i ragazzi salgano sul carro per essere loro promotori del Pride”.

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