Dopo il caldo record di questa settimana, è ora il maltempo a flagellare l’Italia, da nord a sud. L’intensa perturbazione, pilotata da un vortice sulle regioni centro-settentrionali, ha attraversato nella notte gran parte d’Italia, concentrandosi soprattutto sulle regioni centro-settentrionali. I danni maggiori si sono registrati al Centro, con la Toscana flagellata da grandinate e nubifragi e una violenta tromba d’aria che si è abbattuta su Roma e Fiumicino.

Nel Lazio – Una violenta tromba d’aria si è abbattuta nella notte nella zona di Focene, nel comune di Fiumicino: proprio il forte vento ha ucciso una donna di 27 anni che con la sua auto aveva cercato riparo in un distributore di benzina. Le forti raffiche hanno sbalzato la vettura, una Smart, a decine di metri di distanza, oltre un canale di bonifica, ed è morta sul colpo. Danni ingenti anche al distributore e ad almeno sei macchine, completamente accartocciate. I tetti di due abitazioni della zona sono stati completamente scoperchiati e per le strade sono sparsi ovunque detriti e rami.

La pioggia torrenziale ha colpito anche la Capitale e l’Atac segnala allagamenti nelle stazioni della linea A della metropolitana, Repubblica e Cipro. “I treni – spiega la municipalizzata per il trasporto pubblico – non fermano temporaneamente a stazioni Repubblica e Cipro per la presenza di acqua proveniente da aree esterne. Tecnici al lavoro per pulizia e ripristino”. Ma si registrano disagi in tutta la città di Roma, con oltre 130 interventi dei vigili del fuoco nella notte, sopratutto per gli allagamenti registrati sulla Cassia Veientana tra Via della Giustiniana e il Grande Raccordo Anulare in direzione Roma, su via Prenestina, su via della Bufalotta all’altezza di via Nino Martoglio e su viale del Muro Torto in direzione Corso d’Italia, nel secondo sottopasso. L’allerta meteo per temporali è in corso e dalla tarda mattinata di oggi si prevedono venti forti o di burrasca e possibili mareggiate lungo le coste esposte.

In Toscana – Un violento nubifragio si è abbattuto nel pomeriggio di sabato anche sul comune di Arezzo: un uomo di 75 anni che risultava disperso dalle 17 di ieri è stato ritrovato senza vita questa mattina vicino al campo sportivo di Olmo. I familiari avevano lanciato l’allarme ieri sera, non vedendolo rientrare: la sua auto era stata trovata nei pressi del sottopasso delle Ristradelle, poi i vigili del fuoco hanno individuato in un canale di scolo di una strada vicinale tra il campo sportivo di Olmo e la E45 anche il suo corpo. L’uomo si trovava in mezzo al fango e ai detriti, non lontano dalla propria auto che è stata travolta dalla piena.

Sempre in provincia di Arezzo, alcune persone sono state evacuate a Pieve a Quarto per lo smottamento di un terreno e altre quattro da via Anconetana, nel capoluogo di provincia, per la caduta di un controsoffitto e l’allagamento abitazione. Al momento 647 le persone senza luce, comunica Enel. Allagamenti si sono registrati anche nella provincia di Grosseto, dove un giovane è stato salvato nella notte dai vigili del fuoco dopo che era rimasto intrappolato con la sua auto nel sottopasso del Casone, a Follonica. Il ragazzo è salito sul tetto della vettura su cui viaggiava per sfuggire all’acqua e lì ha atteso i soccorsi.

In Alto Adige – Un’atleta norvegese è morta invece sabato pomeriggio colpita da un fulmine mentre stava partecipando alla Suedtirol Ultra Skyrace, una gara di corsa in montagna di 121 chilometri con partenza e arrivo a Bolzano. L’incidente si è verificato nei pressi del lago di San Pankrazio, sopra Campolasta, in val Sarentino. La competizione era stata interrotta da mezzora, proprio a causa delle avverse condizioni meteorologiche, ma il gruppo di atleti, del quale la norvegese faceva parte, si trovava in una zona isolata e non era stata ancora informata dello stop. Il fulmine ha colpito la donna e un uomo, che però si è subito rialzato senza grosse conseguenze. Nella zona dell’incidente non prendevano però i cellulari e alcuni membri del gruppo sono corsi per circa mezzora prima di trovare segnale e poter lanciare l’allarme.

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