Nel 2018 sono tornati a salire i furti d’auto, dopo cinque anni in cui si era registrato un calo progressivo. Dicono questo i dati elaborati e forniti dal Ministero dell’Interno, secondo cui nell’ultimo anno sarebbero state 105.239 le auto rubate, segnando un incremento del 5,2% sui numeri del 2017: a differenza di quanto già visto per i furti di auto noleggiate, aumentati pure questi a fronte però di ritrovamenti in crescita, per quanto riguarda la situazione dei privati la percentuale delle auto rubate recuperate è stagnante al 40% (si pensi che nel 2007 questa era oltre il 50%), con 64 mila vetture che i legittimi proprietari non rivedranno mai più.

E seppure le tecnologie di sicurezza sono progredite, allo stesso modo sono migliorate le capacità dei ladri d’auto che non hanno più bisogno di piedi di porco e attrezzi simili, ma agiscono in modo più discreto, “pulito” e anche più rapido. A tal proposito, qualche consiglio utile su come contrastare il più possibile i furti è dato da LoJack, società che offre sistemi di recupero dei veicoli rubati e che da anni dà supporto al lavoro delle Forze dell’Ordine.

Tra i dieci suggerimenti, il primo può sembrare forse il più banale ma allo stesso tempo rappresenta l’attenzione minima e più decisiva per evitare brutte sorprese: mai lasciare le chiavi inserite. Spesso può capitare di lasciare l’auto anche per pochi secondi per fare una commissione al volo e ripartire, senza dover pensare a cercare un parcheggio. È bene sapere che non esiste azione più sbagliata di questa, perché chi è alla ricerca di auto da “grattare” è spesso abituato a svolgere il lavoro anche in brevissimo tempo.

Discorso simile per quanto riguarda i finestrini e tettuccio aperti: anche se può aiutare a non far scaldare eccessivamente l’auto quando si è costretti a lasciarla sotto il sole di agosto, un finestrino leggermente abbassato, a volte, è quanto basta per consentire a chi ha intenzione di commettere il furto di procedere più velocemente.

Quando si è in vacanza, sarebbe bene evitare di lasciare l’auto per la notte in parcheggi isolati: a questo proposito, si rivela utile l’app Geofence integrata in alcuni sistemi di bordo, che avverte il proprietario (tramite stessa app su smartphone) se l’auto sta lasciando l’area in cui si trovava prima.

È importante ricordare che le prime 48 ore dal furto sono quelle in cui c’è più possibilità di ritrovare l’auto rubata: per questo si consiglia di monitorare costantemente la sua presenza nel luogo dove è stata lasciata l’ultima volta.

Ancora due consigli sul parcheggio: fare attenzione allo stato dell’area dove si intende lasciare il veicolo (se può essere soggetta ad atti di vandalismo) e ancora, cambiare posto alla propria auto più volte può evitare che questa venga tenuta sott’occhio e che i ladri possano studiare le abitudini del proprietario per poi agire al momento opportuno.

Attenzione alle truffe dei finti incidenti (dello specchietto, del lancio di sassi sul fianco dell’auto e così via): si tratta di tecniche spesso usate per far scendere l’automobilista e portargli via il veicolo.

Infine, quando si chiude l’auto con il telecomando, verificare manualmente che le portiere siano effettivamente bloccate: questo perché se ci si trova in un’area tenuta sotto controllo, il malintenzionato potrebbe interferire le frequenze inviate dal telecomando servendosi di un jammer (dispositivo che disturba la “comunicazione” tra la smart key e l’auto), così da evitare la chiusura del veicolo e passare all’azione appena ci si è allontanati.

I sistemi di antifurto non rendono l’auto sempre inespugnabile ma sicuramente ce ne sono alcuni, più degli altri, che garantiscono una protezione migliore: a tal proposito può risultare efficace scegliere sia quello di tipo meccanico, che crea problemi a chi non è attrezzato a sufficienza, e sia quello più tecnologico, che utilizza un sistema in radiofrequenza.

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