Cosa succede quando si è testimoni di un illecito? Cosa faresti se scoprissi un illecito sul lavoro? A chi dovresti segnalarlo? Come proteggere la tua famiglia? Ci sono storie, casi ed esperienze di chi ci è già passato che possono aiutare a dare una risposta. Come il caso di Giambattista Scirè, storico, ricercatore e insegnante, che nel 2011 ha denunciato un concorso truccato a Catania, dove proprio nelle scorse settimane è partita un’inchiesta che sta coinvolgendo degli illeciti nei concorsi universitari. La vicenda di Giambattista, durata anni, si è conclusa lo scorso 17 aprile, quando la giustizia penale ha riconosciuto la condotta illecita dei docenti della commissione.

Giambattista è uno dei whistleblower – cioè un “segnalatore di illeciti” – che Riparte il Futuro racconta in “Una scelta difficile“, il gioco pensato insieme a The Good Lobby per sensibilizzare sulle difficoltà e le sfide che chi segnala illeciti sul lavoro si trova a fronteggiare quotidianamente. L’organizzazione no profit che da anni si batte contro la corruzione ha pensato al gioco come un’esperienza interattiva in cui si prova in prima persona cosa significa essere un whistleblower e si impara a prendere la decisione giusta potendo contare sull’esperienza di chi ci è passato.

Nel gioco, a fianco delle storie, si trovano i consigli di Riparte il Futuro per denunciare illeciti. Sono sette:

Verifica le tue prove – Informati e assicurati che il fatto che stai per denunciare sia altamente verosimile in base ai documenti in tuo possesso. La legge 179/2017 ti tutela quando segnali un illecito che pregiudica l’integrità della pubblica amministrazione, come ad esempio un caso di corruzione, peculato o frode. Se invece lavori per un ente privato, sei tutelato se segnali un reato che danneggia l’interesse della collettività. Se non hai la sicurezza che ciò che stai per segnalare sia illecito, cerca di raccogliere più informazioni e prove possibili prima di esporti.

Non isolarti – Nel momento in cui si viene a conoscenza di un illecito è opportuno trovare degli alleati per non rimanere isolati. Potresti avere paura di esporti, è normale, ma se veramente ti fidi di un collega ti consigliamo di confrontarti con lui o con lei.

Chiedi aiuto ai tuoi cari – Prima di decidere di segnalare un illecito, parlane con la tua famiglia e le persone più vicine a te. Assicurati che siano preparati alle possibili ritorsioni a cui potresti andare incontro sul lavoro (demansionamento, mobbing, licenziamento) e alla probabile esposizione mediatica provocata dalla tua segnalazione alla stampa o in caso di processo. In generale, stai facendo la cosa giusta, ma purtroppo potresti subire delle conseguenze personali per la tua segnalazione. L’appoggio della tua famiglia sarà fondamentale per affrontare i passi necessari a far valere i tuoi diritti appellandoti alla legge che tutela i whistleblower contro le ritorsioni e i trattamenti ingiustificati.

Scegli il canale giusto – Alcune aziende ed enti pubblici hanno un canale interno di whistleblowing al quale devi segnalare potenziali illeciti prima di denunciarli alle autorità competenti. Controlla se anche la tua organizzazione ne ha uno e segui la procedura, altrimenti potresti passare dalla parte del torto. Verifica sempre il livello di protezione della privacy garantito dal canale interno. Anche se la legge prevede che la tua riservatezza sia garantita e che la tua identità debba essere rivelata solo nel momento di un eventuale processo penale per garantire il diritto di difesa al segnalato, controlla lo stesso quali soggetti nello specifico potranno accedere ai tuoi dati e alla tua segnalazione. Se ritieni che affidarla a canali interni potrebbe pregiudicare il buon esito delle indagini, perché ad esempio coinvolge il top management, oppure non vuoi esporti in prima persona con i tuoi colleghi e superiori ma neanche recarti in procura o presso le forze dell’ordine, valuta la possibilità di utilizzare una piattaforma esterna di whistleblowing o di rivolgerti alla stampa.

Consulta un avvocato – Se è nelle tue possibilità consulta un avvocato giuslavorista che possa consigliarti i migliori passi da seguire per tutelare al massimo la tua posizione personale.

Attenzione ai rapporti con la stampa – Grazie all’esposizione mediatica, il caso potrebbe attirare l’attenzione che merita, ma sappi che i giornalisti potrebbero voler pubblicare il tuo nome. Pesa bene le tue parole quando parli con i media e attieniti a ciò che puoi dimostrare in base alla documentazione in tuo possesso: i tuoi antagonisti potrebbero cercare di manipolare le tue affermazioni. È molto importante che tutto quello che dichiari sia sempre supportato da fatti e prove concrete.

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