“L’Inter ha le mie stesse ambizioni, è stato semplice accettare. Icardi e Nainggolan? Mi sono allineato alla volontà del club“. Parte ufficialmente l’avventura di Antonio Conte sulla panchina nerazzurra. L’ex tecnico della Nazionale, nel giorno della partenza per il ritiro di Lugano, ha tenuto la sua prima conferenza stampa da interista insieme all’ad Beppe Marotta. Mettendo subito in chiaro quanto sia “enorme” il gap nei confronti di Juventus e Napoli. “Io sono una persona che non si pone limiti – ha detto – dovessi farlo creerei subito un alibi a tutto l’ambiente e non voglio che questo accada“. Ma c’è un dato di fatto, su cui lavorare. “Sappiamo benissimo che si è creato un gap enorme nei confronti di due squadre, soprattutto verso la Juventus. E poi c’è anche il Napoli che negli ultimi anni ha dimostrato che con un grande lavoro si può stare ad ottimi livelli. Noi sappiamo di dover lavorare meglio degli altri per poter colmare questo gap, dobbiamo partire con l’ambizione di dare il meglio di noi stessi“.

Secondo il nuovo tecnico, la base di partenza è buona. “Spalletti è riuscito ad entrare in Champions, mi lascia una buona base e lo ringrazio, grazie a lui abbiamo l’opportunità di giocare la massima competizione europea. L’obiettivo è avere più stabilità e arrivare ad essere più regolari“. E ancora: “Dovremo alzare l’asticella provando ad avvicinarci a chi ci è davanti senza guardare a chi ci sta dietro colmando il gap. Il nostro gioco dovrà rispettare l’Inter e coinvolgere i tifosi. Lavoreremo sull’identità e sul marchio nostro di fabbrica“. Poi precisa: “Nulla è impossibile ma per renderlo possibile c’è da lavorare tanto in campo e come mentalità. Daremo tutto noi stessi per costruire qualcosa di importante. Questa è una bellissima avventura, sono molto emozionato perché riprendo dopo un anno di inattività in un club di grande storia. I trofei per noi devono essere un incentivo, un motivo in più per tornare dove si era un pò di tempo fa“.

Argomento caldo di questi giorni è il mercato. E in particolare l’annunciato benservito a Mauro Icardi, capitano delle ultime stagioni fino alla crisi di inizio 2019, e Radja Nainggolan, l’acquisto più importante dell’estate 2018. “Mi sono allineato alla volontà del club. Io e il club dobbiamo essere un’unica cosa. Il club ha avuto il tempo necessario per valutare bene la situazione, prendere le decisioni e poi agire“. E di mercato, in entrata, parla anche Marotta: “Siamo davanti uno scenario in cui si fa una partita a scacchi, il venditore cerca di essere più abile e bravo del compratore. Non nascondo che Edin Dzeko sia un obiettivo, ma tutto deve essere valutato nella congruità dell’operazione”. E ancora: “Il fatto che il calciatore abbia manifestato il suo assenso non significa più di tanto. C’è il rispetto verso una società (la Roma, ndr) che detiene i diritti sportivi ma c’è anche la consapevolezza che noi ci muoviamo nel rispetto dei nostri parametri. Siamo in una fase interlocutoria“. Secondo Marotta non bisogna avere fretta: “Stiamo operando cercando di cogliere le opportunità. Siamo ancora in una fase di cantiere, non dobbiamo fare le cose in frettissima. La fretta spesso è cattiva consigliera“, ha detto l’ex manager juventino. “Questo è un mercato difficile, le idee sono chiare da parte nostra ma dobbiamo avere pazienza. Gli obiettivi che vogliamo raggiungere sono importanti“.

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