Sono iniziati gli interrogatori di garanzia dell’operazione “Angeli e demoni” sui presunti affidamenti illeciti di bambini nella provincia di Reggio Emilia. Si sono presentati davanti al gip Luca Ramponi, la dirigente dei servizi sociali dell’Unione dei comuni della Val d’Enza Federica Anghinolfi e l’assistente sociale Francesco Monopoli, entrambi agli arresti domiciliari. Tra mercoledì 3 e venerdì 5 luglio toccherà ad altri quattro indagati, raggiunti dalle misure, tra cui anche Andrea Carletti, sindaco Pd del Comune di Bibbiano, accusato di abuso d’ufficio e falso per gli appalti concessi al centro Hansel&Gretel di Moncalieri (Torino) che si occupava della cura dei bimbi allontanati dalle famiglie. Indagati anche medici, il direttore generale dell’Ausl di Reggio Emilia Fausto Nicolini, tre psicoterapeuti della onlus (tra cui il fondatore Claudio Foti), psicologi e affidatari.

“Ciò che è oggetto di quest’indagine sono fatti, non sono critiche di metodologie professionali, nonostante l’autorevolezza nel loro ambiente”, ha dichiarato all’agenzia Ansa il procuratore capo Marco Mescolini. “L’alterazione dei disegni per esempio è stata provata attraverso due consulenze specialistiche. Ma sia chiaro che non facciamo generalizzazioni perché chi fa l’assistente sociale ha diritto alla tutela dell’onorabilità del mestiere. Non è il sistema dei servizi sociali sotto esame, ma le persone attinte dalla misura”, ha proseguito il procuratore, spiegando che il via all’indagine è stato dato “dall’intuito investigativo della pm Valentina Salvi che ha visto troppi fascicoli con troppi elementi di particolarità e ha ritenuto opportuno approfondire”.

Ora, ha continuato il pm, sui bambini coinvolti “decideranno il tribunale dei minori di Bologna o il tribunale civile a seconda che ci sia di mezzo una causa di separazione o meno”. Infine Mescolini ha voluto escludere esplicitamente il ruolo della politica: “Non credo ci sia copertura. Il sindaco arrestato risponde solo in merito alla presunta violazione delle normative degli appalti. Non ha accuse in concorso con le violenze ai bambini. Dal punto di vista umano quando si toccano dei bambini e quando vengono perpetrate delle violenze su di loro, ognuno di noi non può non restare colpito”.

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