di Francesco Spada

Più si legge e si ascoltano commenti sulle trattative prima, e sulla notizia poi, di Maurizio Sarri come nuovo allenatore della Juventus, più ci si rende conto di come la passione possa sfociare in eccessiva devozione e l’euforia in inutile esaltazione quando si parla di Napoli e dei napoletani, che ancora, dopo anni, devono imparare a dare più importanza a se stessi piuttosto che a chi viene nella nostra terra a cercare lecitamente gloria, assurgendo invece, in pochi attimi e con pochi atti, a capopopolo e redentore di una città spesso ingiustamente bistrattata e descritta per luoghi comuni, ma altrettanto spesso vittima della propria autocommiserazione.

Ecco perché ritengo che quella napoletana sia una popolazione immatura. Sempre alla ricerca di qualcuno che la faccia sentire fuori dall’anonimato e mai capace di comprendere di essere lei stessa in grado di rendere stella chi, prima, era solo un comprimario; sempre desiderosa di un rapporto esclusivo, possessivo ed ossessivo e mai consapevole di essere solo la tappa di una qualsiasi esistenza, non il suo, pur euforico, osannato e devoto esaurirsi; sempre bisognosa di trovare una spiegazione metafisica di ogni evento, personaggio o stagione di vita che la coinvolga, pur di sublimare alla gloria eterna ogni singolo attore protagonista della vita della città, invece di farsi pragmatica e operosa al fine di rendere la città unica e sola protagonista di se stessa; sempre pronta a dichiararsi vittima di tradimenti vili e seriali, senza la consapevolezza di essere essa, prima di tutti, carnefice del proprio futuro e della proprie capacità di riscatto e dunque vittima di se stessa.

Fin quando cercheremo sempre l’eroe, il comandante, il Masaniello, il liberatore in ogni figura che avrà l’onore di guidarci, resteremo eternamente delusi e derisi. Quando finalmente cominceremo a sentirci personaggio principale della commedia e non più vittima sacrificale della tragedia, allora potremmo dire di essere cresciuti per poterci definire non semplicemente popolazione ma convintamente e orgogliosamente popolo napoletano!

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