Alzi la mano chi non ha mai dimenticato dove aveva parcheggiato l’auto. In un grande centro commerciale, in città o in aeroporto, si rischia di spendere ore a ritrovare il veicolo per rincasare. Per evitare brutte avventure basta servirsi dell’assistente di Google, che vi ricorda appunto dove avete parcheggiato l’auto.  Funziona anche in Italia, e per fruire dei suoi servigi il prezzo da pagare è attivare la condivisione della propria posizione.

Per farlo, sia con Android sia con iOS basta accedere alle Impostazioni, quindi selezionare la voce Posizione nel menu Personale e attivarla. A questo punto, dopo avere parcheggiato dovrete tenere premuto il pulsante Home o quello di “Ok Google” e dire “Ho parcheggiato qui”, oppure “Ricorda dove ho parcheggiato”.

Per ritrovare l’auto, bisognerà pronunciare la frase “Dov’è la mia macchina?”, oppure “Dove ho parcheggiato?”.  Per chi ha la memoria lunga, la memorizzazione del parcheggio fu attivata da Google diversi anni orsono, poi per qualche motivo fu depennata, per poi essere reintrodotta solo ora.

Foto: Depositphotos

 

La condivisione della posizione è necessaria perché senza la geolocalizzazione il sistema non ha modo di memorizzare le coordinate in cui è ferma l’auto. Appena si chiede all’assistente di ricordare dov’è parcheggiata l’auto, infatti, le coordinate della posizione vengono automaticamente inviate a Google Maps, che contrassegnerà l’area di parcheggio con un segnaposto e inserirà l’informazione nella cronologia delle posizioni. È da quest’ultima che l’assistente di Google “pescherà” l’informazione quando chiederete dove avete parcheggiato. Si può anche accedere alla cronologia delle posizioni e inserire manualmente il segnaposto del parcheggio, ma è meno veloce e intuivo che lasciar fare tutto all’assistente.

Chi ha un’auto con il sistema di infotainment Android Auto non dia per scontato la stessa praticità e precisione dell’app su smartphone. Il problema è che lo spegnimento dell’auto non viene interpretato come un parcheggio, almeno per il momento.

Molti utenti preferiscono non attivare la condivisione della posizione per motivi di privacy. In questo caso è bene ricordare che si può usare l’assistente anche per archiviare un’informazione vocale, come ad esempio “Il mio posto auto è F34”, oppure “Ho parcheggiato l’auto al livello 2, posto 65 rosso“. In questo caso Google Maps non potrà guidarvi all’auto, ma avrete tutto quello che occorre per ritrovarla da soli.

Se la novità vi interessa, sappiate che la funzione è in fase di distribuzione: se non ne potete ancora fruire aspettate qualche giorno e riprovate.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

iPhone controlla la pista smart per le macchinine Hot Wheels di Mattel

next
Articolo Successivo

LG UltraGear Nano IPS, i nuovi monitor per videogiocatori e professionisti della grafica

next